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Come aprire un ecommerce partendo da zero nel 2022

Articolo di Ludovica Marino

Scegliere di aprire un ecommerce partendo da zero richiede coraggio, e se sei arrivato qui vuol dire che hai già superato il primo grande scoglio, la paura, e hai preso la decisione giusta. 

Come faccio a sapere che si tratta della decisione giusta? Perché aprire un ecommerce nel 2022 non è soltanto una buona idea, è quasi indispensabile per restare al passo coi tempi.

Esatto, perché non è stata solo la pandemia di Covid19 a dare un’enorme spinta a tutto il mondo del commercio elettronico (ti basta dare un’occhiata alle statistiche sull’ecommerce per rendertene conto). 

L’ecommerce, il phygital, rappresentano letteralmente il futuro del commercio, e se hai intenzione di vendere prodotti o servizi, o anche solo se vuoi aprire un ecommerce per integrare il tuo attuale business e magari iniziare a vendere merchandise, il 2022 è l’anno perfetto per iniziare. 

Perché se è vero che è meglio tardi che mai, direi che è sempre meglio assicurarsi di essere un passo avanti alla concorrenza. 

Che aspetti allora? Continua a leggere e scopri come aprire un ecommerce. 

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Come aprire un ecommerce

Nonostante si tratti di un’idea che può essere estremamente redditizia, e nonostante sembra che tutti, ma proprio tutti, vendano online, aprire un ecommerce non è certo una passeggiata. 

D’altronde, ci sarà un motivo se sembra che tutti vendano online, eppure non tutti sono milionari, giusto? 

Un motivo, seppur semplicistico, è che aprire un ecommerce è facile. Aprire un ecommerce di successo....non così tanto. 

La buona notizia è che se stai leggendo questo articolo non vuoi semplicemente avviare un tuo business, vuoi che questo abbia successo e ti porti soddisfazioni personali, oltre che economiche.

E qui troverai tutto ciò che ti serve per aprire un ecommerce partendo da zero. 

Parti dalla burocrazia: di cosa hai bisogno?

Ti prego, non lasciarti spaventare dalla parola burocrazia. So bene che non è come vorresti trascorrere i tuoi primi giorni nel mondo dell’imprenditoria, ma è un passaggio necessario per assicurare il successo del tuo ecommerce. 

Pensavi di evitare tutte le beghe burocratiche tipiche dei negozi fisici? Non proprio, ma di sicuro aprire un ecommerce è molto più facile che aprire un negozio tradizionale.

Gli ecommerce sono infatti regolamentati dalla Direttiva 2000/31/CE del Parlamento Europeo, che stabilisce la possibilità di aprire un negozio virtuale senza dover richiedere autorizzazioni preventive. 

Ciononostante, dovrai assicurarti che il tuo ecommerce rispetti diversi requisiti. Ad esempio, hai già pensato a come proteggere la privacy dei tuoi utenti? Come prevedi di gestire eventuali resi e rimborsi? Quali Termini e Condizioni d’uso applicherai al tuo store? 

Il mio consiglio è sempre quello di rivolgerti a figure professionali come un avvocato e un commercialista per analizzare la tua situazione nello specifico e assicurarti di aprire un ecommerce con tutte le carte in regola. 

Prepara il tuo business plan

Soprattutto se prevedi di gestire il tuo ecommerce in modo indipendente, senza richiedere finanziamenti esterni, potresti pensare che preparare un business plan sia una perdita di tempo. 

Spoiler: non è affatto così. 

Un business plan è uno strumento fondamentale per la gestione del tuo business. Ti permette di descrivere e organizzare nel dettaglio tutto quello che riguarda la tua azienda, dal mercato di riferimento a possibili opportunità di crescita, dalle strategie di marketing al piano finanziario.

Anche se non dovrai presentare a nessuno questo documento, anche se mai dire mai, vedrai che ti sarà estremamente utile avere un quadro chiaro e ordinato di tutti gli aspetti che rendono unico il tuo business. 

Fidati, una volta che la tua attività di ecommerce sarà avviata avrai mille e più cose a cui pensare, e dimenticarsi dei dettagli è più facile di quello che pensi. 

Crea il tuo negozio online (e scegli gli strumenti giusti)

Questo è forse uno dei passaggi più importanti che affronterai per aprire un ecommerce. Dovrai dedicare alla creazione del sito web per il tuo ecommerce la stessa attenzione che dedicheresti alla ricerca del locale perfetto per il tuo negozio fisico. 

D’altronde, è essenzialmente la stessa cosa: il luogo dove inviterai e accoglierai potenziali clienti, accompagnandoli passo dopo passo lungo il percorso che li porterà a convertirsi in clienti fedeli e portavoce del tuo business. 

Come creare un sito web per un ecommerce? 

  1. La prima cosa da fare è scegliere la giusta piattaforma per il tuo sito. Shopify è la scelta più completa e preferita in questo settore, perché ti permette di avere tutti gli strumenti indispensabili per il successo del tuo ecommerce, si occuperà dell’hosting del tuo sito - evitandoti di doverti rivolgerti a parti terze - e potrai anche scegliere il tuo dominio direttamente dal Shopify. 
  2. Una volta scelta la piattaforma e individuato un nome di dominio accattivante per il tuo ecommerce, potrai dedicarti alla personalizzazione del tuo ecommerce. Se avrai scelto di creare il tuo sito con Shopify, potrai partire da uno dei tantissimi template disponibili (e organizzati per settore) e personalizzarlo in modo che il tuo sito abbia esattamente l’aspetto che desideri. 
  3. La maggior parte dei programmi per creare siti web hanno poi un App Store dal quale potrai aggiungere plug-in per integrare funzioni particolari al tuo sito. Strumenti per email marketing, per modificare facilmente i prezzi o per aggiungere conti alla rovescia e promozioni particolari al tuo ecommerce.

Non sottovalutare la creazione del tuo sito web. Anche se (a parte il nome di dominio) si tratta sostanzialmente di aspetti che potrai modificare in ogni momento, non vorrai certo accogliere i tuoi clienti in un negozio che non rispecchi perfettamente l’essenza del tuo brand. 

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Pensa a come organizzare la logistica del tuo store

Vuoi aprire un ecommerce, ma di che tipo? Hai diverse alternative. Dropshipping o vendita diretta, B2B o B2C

Inoltre dovrai rispondere alla domanda più cruciale del tuo business, ovvero: cosa vendere online? 

Se hai già un negozio fisico e vuoi aprire un ecommerce per aumentare la portata del tuo business avrai la strada già spianata, dovrai “semplicemente” importare nel tuo store l’inventario del tuo negozio e gestirne una logistica separata, per cui potrai affidarti a uno dei tanti corrieri o servizi di spedizione disponibili. 

Se invece vuoi aprire un ecommerce partendo da zero, e non hai alle spalle una struttura già avviata, le cose sono un po’ diverse. 

E questo è proprio uno dei momenti in cui il business plan di cui abbiamo parlato prima ti sarà particolarmente utile. 

Ecco alcuni dei dettagli che dovrai organizzare per la logistica del tuo store:

  • Magazzino: se non gestirai il tuo negozio in dropshipping, dovrai trovare un locale adatto per immagazzinare i prodotti che venderai sul tuo ecommerce.  
  • Inventario: come farai a tenere sotto controllo l’inventario del tuo store? Userai un foglio di calcolo o ti affiderai a uno strumento per la gestione dell’inventario? Qualunque metodo sceglierai, assicurati che sia preciso ed efficace. Non vorrai certo vendere prodotti di cui hai esaurito le scorte! 
  • Packaging: il packaging dei tuoi prodotti sarà la prima cosa che vedranno i tuoi clienti quando riceveranno il loro ordine. Dovrebbe quindi essere esteticamente piacevole, possibilmente green e sostenibile, e anche abbastanza robusto da proteggere efficacemente i tuoi prodotti senza gravare troppo sul peso totale.   
  • Spedizione: assicurati di scegliere un corriere rapido e professionale, e che non incida troppo sui tuoi costi aziendali. Tieni anche presente che molti clienti si aspetteranno di ricevere un numero di tracking per tenere sotto controllo il loro ordine.
  • Resi e rimborsi: l’incubo di qualunque ecommerce, ma è una realtà che va presa in considerazione. Come gestirai eventuali resi e richieste di rimborso da parte dei tuoi clienti? Ti farai carico tu delle spese di spedizione? Avrai un servizio clienti dedicato a questo tipo di richiesta? 

Imposta e implementa strategie di marketing 

Volevi aprire un ecommerce, e ce l’hai fatta. Hai scelto un template perfetto, l’hai modificato in modo che corrispondesse esattamente all’idea che avevi in mente. Hai individuato un nome accattivante per il tuo store e hai acquistato il nome di dominio corrispondente. 

Hai trovato un prodotto dall’incredibile potenziale, e preso accordi con un’azienda di spedizioni. Hai persino trovato delle confezioni personalizzate perfette per l’imballaggio dei tuoi prodotti. 

Insomma, il tuo ecommerce è finalmente pronto

E ora? 

Ora è il momento di fare in modo che i clienti scoprano il tuo business e, possibilmente, inizino a fare acquisti! 

aprire un ecommerce di successo

Ecco alcune delle migliori strategie di marketing che puoi implementare per promuovere il tuo nuovo ecommerce:

  • Copywriting: non sottovalutare i testi presenti all’interno del tuo sito web. Anche se l’ecommerce ha bisogno di testi più brevi rispetto a quelli di altri tipi di siti, non mancano le occasioni per sfruttare un copywriting di qualità: normativa sulla privacy, termini e condizioni d’uso, descrizioni dei prodotti. E potrai anche aggiungere un blog al tuo ecommerce, per raccontare ai tuoi clienti qualcosa in più sul tuo business o per fornire informazioni utili alla tua nicchia di mercato. Non solo potrai trasmettere informazioni preziose ai tuoi clienti, ma ti sarà anche di grande aiuto nel posizionamento del tuo sito sulla SERP. 
  • SEO: i contenuti del tuo sito dovranno essere ottimizzati in ottica SEO. Questo vuol dire che dovrai individuare le parole chiave che le persone utilizzano per trovare il tuo business, e fare in modo che compaiano all’interno delle pagine, negli Alt Text delle immagini, e nei Meta Title e Meta Description del tuo sito. 
  • Video marketing: i video sono uno strumento incredibilmente potente per promuovere il tuo business. Non solo la domanda di video è in costante aumento, ma 8 persone su 10 hanno dichiarato di aver acquistato un software o un’applicazione dopo aver visto il video del brand. E il 96% degli acquirenti si rivolge ai video per scoprire di più su un determinato prodotto o servizio. 
  • Facebook Ads: le inserzioni di Facebook sono un ottimo modo per promuovere il tuo store. Cerca di sfruttarle in modo creativo, e testa diversi formati. Promuovi direttamente i tuoi prodotti per la vendita diretta, un video promozionale per far conoscere il tuo brand, o contenuti sponsorizzati per attirare più persone sul tuo profilo.
  • Instagram Shopping: è vero, hai impiegato tempo, denaro e fatica per aprire un ecommerce, quindi potresti essere titubante all’idea di vendere su altri canali. Non lasciarti intimorire. Ci saranno sempre clienti che visiteranno il tuo negozio, ma offri ai tuoi follower la possibilità di comprare dal tuo ecommerce senza abbandonare i loro canali social preferiti. Grazie a Instagram Shopping, potrai permettere loro di acquistare i tuoi prodotti direttamente dai tuoi post.  

fare ecommerce su instagram

  • Email marketing: quando si parla di email marketing, la maggior parte delle persone pensa alle newsletter. Ma l’email marketing può essere molto di più. È un’occasione unica per entrare in contatto diretto con i tuoi clienti attuali e potenziali, fargli conoscere ogni settimana (non ogni giorno, attenzione a non finire nel famigerato Spam!) un nuovo aspetto del tuo business, e avvicinarli sempre di più ai valori e agli obiettivi del tuo ecommerce. E potrai anche sfruttare queste email per offrire loro sconti e promozioni speciali, magari riservate ai tuoi clienti VIP. 

Attenzione: ricorda che il tuo non è e non sarà mai l’unico ecommerce a utilizzare queste (e altre) strategie di marketing. Mettiti nei panni dei tuoi clienti. Sono bombardati costantemente da pubblicità di nuovi brand, che sembrano spuntare come funghi.

Ecco perché è fondamentale tenere sotto controllo la concorrenza e trovare modi sempre nuovi per far risaltare l’unicità del tuo business e instaurare con i tuoi clienti e visitatori un rapporto diverso da quello che già hanno con altre tipologie di ecommerce. 

Quanto costa aprire un ecommerce

Iniziamo sfatando un mito: aprire un ecommerce non richiede esorbitanti investimenti iniziali. Ad esempio, Shopify ti permette di aprire un ecommerce approfittando di 14 giorni di prova gratis e piani di abbonamento che partono da soli 29$ al mese. 

Avrai poi spese di gestione del tuo business, ma queste dipenderanno principalmente dal tuo business plan, ovvero da cosa venderai sul tuo ecommerce e da quanto investirai in promozione e strategie di marketing.

Per capire meglio quanto costa aprire un ecommerce, puoi utilizzare un semplice foglio di calcolo e inserire i costi che dovrai sostenere per diverse voci relative al tuo business, come:

  • Costo di acquisto dei prodotti che venderai
  • Spese di spedizioni (se a tuo carico)
  • Costo per il packaging dei tuoi prodotti
  • Commissioni per i pagamenti ricevuti
  • Eventuali commissioni del sito web
  • Costo di avvio e mantenimento del sito web (inclusi hosting, dominio, ecc.)
  • Costi di promozione e strategie di marketing necessarie a far crescere il tuo business

Chiaramente, a queste voci dovrai aggiungere eventuali compiti che sceglierai di esternalizzare e il tempo che investirai nel tuo ecommerce. Perché si sa, il tempo è denaro. Soprattutto quando si parla di avviare un proprio business. 

Vuoi aprire un ecommerce riducendo i costi all’estremo? Prova il dropshipping o il print on demand. Sono due modelli di business che ti permetteranno di aprire il tuo ecommerce senza dover acquistare preventivamente i prodotti da vendere, senza gestire magazzino e inventario e senza dover spedire i prodotti ai clienti finali. 

Aprire un ecommerce: domande frequenti

Domande? Non ti preoccupare, non capita solo a te! Dopo aver letto tutte queste informazioni e suggerimenti su come aprire un ecommerce, è più che normale porsi delle domande, e soprattutto necessitare di un po’ di tempo per assimilare il tutto. 

Per quanto mi piacerebbe, non posso entrare nella tua mente e rispondere alle tue domande direttamente. La cosa più vicina (e spero utile) che posso fare è però rispondere alle domande più frequenti che si pone chi entra per la prima volta nel magico mondo dell’ecommerce, sperando che tra queste troverai le tue risposte. 

Come aprire un ecommerce senza magazzino?

Puoi aprire un ecommerce senza magazzino utilizzando la formula del dropshipping.

Il modello di business del dropshipping funziona in modo abbastanza semplice. Una volta deciso cosa vendere online, individuato dei fornitori e creato il tuo ecommerce, non dovrai far altro che promuovere il tuo business.

Quando un cliente effettuerà un acquisto sul tuo store tu dovrai semplicemente inoltrare quell’ordine al tuo fornitore, che si occuperà di imballaggio e spedizione al cliente finale. 

Il tuo cliente riceverà il suo ordine, il tuo fornitore avrà effettuato una vendita, e tu avrai guadagnato un profitto: win, win...win! 

Un’altra faccia del dropshipping è quella del Print on Demand, che ti permette di stampare grafiche (tue, create da designer o caricate dai tuoi clienti) su fornitori di stampe. Anche in questo caso, tu dovrai solo inoltrare l’ordine al tuo fornitore, che si occuperà di tutto il resto. 

print on demand

Posso aprire un ecommerce senza Partita IVA?

No, per aprire un ecommerce è necessario aprire una Partita IVA. La buona notizia è che è tutto molto più facile di quanto potresti immaginare.

E prima che tu te lo chieda: 

No, non esiste il limite dei 5000 euro per compensi occasionali. 

Quel fantomatico “limite” riguarda in realtà le prestazioni occasionali, ovvero quelle svolte in modo saltuario e senza organizzazione, per le quali superati i 5000 euro di compenso è necessario versare i contributi previdenziali. 

Nulla a che vedere con la Partita IVA, indispensabile invece per una stabile attività di ecommerce.

Quello che puoi fare prima di aprire una Partita IVA è invece testare il tuo ecommerce per 30 giorni, approfittando della formula del Temporary Shop. 

Superati i 30 giorni, dovrai seguire il normale iter per l’apertura della Partita IVA: 

  • Identifica il corretto codice ATECO: il codice ATECO per l’ecommerce è il 47.91.10 - Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet. 
  • Presenta al tuo Comune il modello SCIA per la segnalazione di inizio di attività di commercio elettronico.
  • Richiedi l’attribuzione di un numero di Partita IVA all’Agenzia delle Entrate.
  • Richiedi l’iscrizione al Registro delle Imprese alla Camera di Commercio.

Ed ecco che avrai messo in regola il tuo ecommerce. Ad ogni modo, per valutare la tua situazione specifica, ti consiglio sempre di rivolgerti a un commercialista professionale che ti sappia consigliare personalmente. 

partita iva per aprire un ecommerce

Come aprire un ecommerce senza soldi?

Non è necessario disporre di capitale iniziale per poter avviare un ecommerce. La maggior parte delle piattaforme per creare siti web offrono una prova gratuita, e potresti iniziare sfruttando il modello di business del dropshipping per non dover acquistare i prodotti in anticipo. 

La maggior parte delle strategie di marketing possono essere implementate a costo zero, e puoi imparare le competenze che ti mancano guardando video su YouTube o trovando alcune tra le centinaia di risorse gratuite disponibili online. 

Certo, alcune spese sono inevitabili. Ma se saprai giocare bene le tue carte, potrai sostenerle utilizzando le prime entrate del tuo ecommerce. 

Come lanciare un ecommerce innovativo? 

Esistono ormai migliaia di ecommerce, quindi perché le persone dovrebbero comprare proprio dal tuo? Cosa lo rende così speciale. 

Mettiti per un attimo nei panni del cliente. Immagina di voler acquistare un tappetino per lo yoga. Vai su google, digiti la tua ricerca, e apri diversi ecommerce per vagliare le tue alternative. Come scegli da chi effettuare il tuo acquisto? Come stabilisci chi è più meritevole della tua fiducia?

Queste sono solo alcune delle domande che si pongono i tuoi clienti prima di acquistare i tuoi prodotti. Certo, a meno che tu non sia l’unico al mondo a vendere quello che vendi, come magari può accadere nel caso dell’artigianato.

Ma se non vendi prodotti artigianali o realizzati a mano, probabilmente i tuoi clienti avranno altre alternative. Eppure, scelgono di acquistare da te. 

Ecco perché devi dedicare tempo e impegno per fare in modo che il tuo ecommerce sia più innovativo, interessante e accattivante di quelli dei tuoi competitor. 

Extra: come aprire un ecommerce di successo

Come per qualunque nuova attività, aprire un ecommerce di successo nasconde diverse insidie e ostacoli. Ma questo non vuol dire che tu non possa riuscirci. 

Strategie di marketing, ottimizzazione SEO, il prodotto giusto, sono tutti aspetti fondamentali del tuo ecommerce. Così fondamentali - purtroppo - che ci avranno già pensato anche i tuoi competitor. 

citazione successo per aprire un ecommerce

Ci sono però altri aspetti, spesso sottovalutati, che ti aiuteranno ad aprire un ecommerce che sia davvero in grado di avere successo:

  • Sezione FAQ: anche se avere un’assistenza clienti e una chat dedicata all’interno del tuo sito è importante, cerca di anticipare le domande dei tuoi clienti, in modo da accorciare al minimo il tempo che intercorre tra la scoperta del tuo prodotto e il decisivo click su “Acquista”.
  • Assistenza post vendita: spesso i clienti si sentono abbandonati nel momento stesso in cui ricevono il loro ordine. La transazione è conclusa, null’altro da aggiungere. Errore! Contattali qualche giorno dopo che l’ordine è stato consegnato, assicurati che sia andato tutto liscio e renditi disponibile per risolvere eventuali chiarimenti o dubbi, o per raccogliere il loro preziosissimo feedback. 
  • Video del prodotto: anche se sono sicura che la descrizione del tuo prodotto sia impeccabile, uno dei limiti principali dell’ecommerce è il non poter toccare con mano l’oggetto che si desidera acquistare. E i video sono la cosa più vicina al contatto diretto che puoi offrire ai tuoi clienti. 
  • Recensioni: la social proof è fondamentale, e i nuovi clienti si sentiranno più tranquilli ad acquistare sul tuo store se potranno leggere le testimonianze di altri clienti che come loro si sono trovati bene con il tuo servizio. Non so tu, ma io la prima cosa che faccio prima di acquistare un nuovo prodotto è leggere le recensioni. E fidati, lo faranno anche i tuoi clienti. 

Aprire un ecommerce: conclusione  

Se hai deciso di aprire un ecommerce nel 2022, sei già sulla strada giusta per cavalcare un trend che sembra davvero non avere intenzione di arrestarsi. 

Aprire un negozio online vuol dire essere sempre raggiungibile dai tuoi clienti, comunicare con loro in modo nuovo e diretto, e fare di tutto per riuscire a soddisfare tutte le loro necessità. 

Hai già iniziato ad aprire un ecommerce? Hai domande o suggerimenti? Non lasciarti bloccare dalla timidezza e sfrutta la sezione dei commenti qui sotto! 

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