Se non hai un sito probabilmente non hai mai dato troppo peso ai link, li vedi semplicemente come gli indirizzi per raggiungere varie destinazioni sul web. Se invece sei il proprietario di un sito, link e backlink assumono un significato completamente diverso. 

D’altronde, su internet ci sono trilioni di pagine, file, contenuti e link. Tantissimi link. 

Così tanti che è impossibile quantificarli. Quei link costituiscono l’essenza del web, permettono agli utenti di navigare da una pagina all’altra, da un risultato di ricerca a un video, un’immagine, una canzone. 

Ma, se hai un sito web, sai bene che i link determinano il livello di successo del tuo sito, e in questo articolo voglio parlare proprio di questo. Cercherò di spiegare - nel modo più semplice possibile - cosa sono i backlink, quali tipi di backlink esistono e come ottenere più backlink per il tuo sito web. 

Lo scopo è quello di aiutarti ad attirare link, aumentare il traffico e a scalare la SERP. In pratica, migliorare l'immagine e l'autorevolezza del tuo sito.

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Quindi, cosa sono i backlink? I backlink sono dei link che indirizzano da una pagina di un sito a una pagina di un altro sito. In parole povere, sono tutti quei collegamenti che si trovano su siti esterni che puntano sul tuo sito web. 

Perché dovrebbero interessarti, e in che modo si differenziano dai collegamenti interni tra due pagine all’interno del tuo stesso sito? 

Perché i backlink sono uno dei fattori più importanti per l’ottimizzazione SEO del tuo sito.

A questo punto sorge spontanea la domanda: come fa Google a trovare il tuo sito?

Immagina l’algoritmo di Google per la SERP come un investigatore che cerca di capire quali siti siano più affidabili, utili e quali abbiano i contenuti più rilevanti. 

Oltre ad analizzare il comportamento degli utenti, la rilevanza delle parole chiave utilizzate e altri fattori più o meno influenti, big G guarda con particolare attenzione ai backlink. Ovvero, analizza tutti i siti esterni che hanno deciso di collegare il loro contenuto a quello presente sul tuo sito. 

Se un sito sceglie di aggiungere un link a un tuo contenuto, è come se stesse dicendo a Google “Ehi G, credo che questa fonte sia notevole, interessante e relativa a quello di cui parlo”. Un motivo in più per capire come fare copywriting in modo efficace.

coppia al computer

Un po’ come una recensione. Hai presente quando prima di scegliere un ristorante controlli le recensioni? Ecco, diciamo che tutti i backlink che indirizzano al tuo sito web sono una sorta di voto di fiducia che ti viene assegnato da altri utenti di internet. 

Ovviamente, maggiore sarà il numero di siti che linkano alla tua pagina o sito web, maggiore sarà il punteggio che il tuo sito o pagina otterrà da Google. Ed ecco che vedrai il tuo sito scalare la pagina dei risultati di ricerca

Viene da sé che, per ottenere backlink, la regola d’oro è che i contenuti che pubblichi sul tuo sito devono effettivamente essere utili e interessanti. 

E se pensi che i backlink siano un aspetto della SEO off site sul quale puoi sorvolare, preparati a cambiare idea! 

Vediamo più nello specifico perché i backlink sono così importanti. 

I link non sono sempre stati considerati fondamentali. Il primo motore di ricerca del web, Wandex, e gli altri motori che seguirono (la maggior parte dei quali non esistono più), non analizzavano affatto i link.

Si limitavano ad analizzare il tuo sito web, pensando fosse il modo più accurato per determinare di cosa trattasse il tuo sito. Nonostante potrebbe sembrare logico, non ci volle molto perché i marketer iniziassero a capire il funzionamento dei motori di ricerca e, di conseguenza, a trovare modi per manipolarli. 

Con il passare degli anni, i risultati di ricerca diventarono sempre meno accurati. Venivano infatti premiati i manipolatori migliori, non i contenuti più rilevanti. 

Ed ecco che Google ebbe l’idea di utilizzare i link tra i siti come metodo per determinare la rilevanza delle pagine web. 

Da allora l’algoritmo di Google non ha fatto che migliorarsi, e la creazione di backlink è ad oggi una vera e propria arte che è necessario padroneggiare se si desidera raggiungere il podio della SERP. 

Quindi, a cosa servono i backlink? 

  1. Ti permettono di posizionarti più in alto
    Più backlink equivalgono a una posizione più elevata sulla pagina dei risultati di ricerca. Così come i siti che linkano ai tuoi contenuti ti riconoscono un merito, Google premia questo merito rendendo il tuo contenuto più visibile ai propri utenti. 
  2. Google li utilizza per trovare nuove pagine
    Google è il gigante di riferimento, ma questo vale per tutti i motori di ricerca. Dal momento in cui i motori di ricerca scansionano le pagine più popolari molto più spesso di quelle più sconosciute, ricevere backlink da siti più “famosi” del tuo è un riconoscimento che ti permette di far scoprire i tuoi contenuti a Google in modo decisamente più rapido. 
  3. Ti garantiscono maggiore affidabilità e credibilità
    Se nessun sito esterno linka al tuo sito, probabilmente nessuno trova il tuo sito affidabile e/o credibile. Per lo meno, questo è quello che pensa Google quando scansiona dei siti che non hanno backlink. Al contrario, maggiore sarà il numero di persone che trova i tuoi contenuti rilevanti (e quindi che aggiunge link alle tue pagine), maggiore affidabilità e credibilità otterrai. Non solo agli occhi di Google, ma anche agli occhi degli altri utenti di internet.
  4. Aumentano il traffico di referral
    A questo punto dovresti aver capito che ricevere backlink è come ricevere apprezzamenti sui tuoi contenuti. I backlink esistono proprio per indicare risorse complementari e utili agli utenti interessati a un determinato argomento. Il traffico che ricevi dai link al tuo sito è il traffico di referral. Di conseguenza, un numero maggiore di backlink equivale anche a un maggior traffico sul tuo sito. 

pianificazione al computer

I link che indirizzano al tuo sito non sono tutti uguali. E non sarebbe possibile comprendere del tutto la strategia SEO off site dei backlink senza prima conoscerne i vari tipi.

Quindi bando alle ciance e vediamo i diversi tipi di backlink che possono linkare al tuo sito a partire dai due tipi principali, i dofollow e i nofollow.  

I link dofollow sono i link che trasmettono fiducia al PageRank (l’algoritmo di Google che sì, esiste ancora). 

Essendo il tipo di backlink più “standard”, non hanno alcun tipo di attributo e si presentano semplicemente come un link normale: 

<a href=”https://www.dominioprova.com/”>risorsa utile</a> 

I siti web possono utilizzare i backlink nofollow per citare una fonte come risorsa attendibile, informando però Google che non è necessario aumentare il ranking di quella fonte a causa di quel link. 

I link nofollow utilizzano l’attributo rel=“nofollow”, e si presentano così:

<a href="https://www.dominioprova.com/" rel=”nofollow”>risorsa utile</a>

Fino al 2019, Google ignorava del tutto i backlink nofollow ai fini dell’indicizzazione. Ma l’algoritmo di Google è in continua evoluzione e, a partire dal 1 Marzo 2020, Google ora tratta gli attributi nofollow come suggerimenti. 

Questo vuol dire che Big G si prende la libertà di scansionare o meno quel backlink.

Google ha creato quindi dei sottogruppi più piccoli per i collegamenti, per analizzarli in modo più preciso e per continuare a migliorare la sua SERP definendo il valore e la legittimità di ogni link. 

programmatori

Uno dei sottogruppi creati da Google è proprio quello dei backlink sponsorizzati, che determinano se un determinato link è stato aggiunto sotto compenso. 

⚠️ ATTENZIONE! Utilizzare backlink sponsorizzati è una chiara violazione delle Linee guida per Webmaster di Google

Infatti, acquistare o vendere link per passare PageRank - il che include lo scambio di denaro per link o post che contengono link, lo scambio di beni e servizi per link e l’invio di prodotti “gratuiti” in cambio di link e menzioni - ha un impatto particolarmente negativo sulla posizione nei risultati di ricerca di un sito. 

Questi backlink devono sempre avere l’attributo rel=”sponsored”, per informare Google dello scambio avvenuto, ed evitare che Google penalizzi il tuo sito a causa di questi link. 

Ecco che aspetto avrà un backlink sponsorizzato:

<a href="https://www.dominioprova.com/" rel=”sponsored”>risorsa sponsorizzata</a>

UGC sta per “user generated content”, in italiano “contenuto generato da utenti”.

Si tratta quindi dei link che provengono dalle azioni degli utenti e non da quelle dei Webmaster. I backlink UGC si trovano quindi: 

  • Nei link all’interno di commenti
  • Nel link contenuti nei post dei forum 
  • In tutti i link che i tuoi utenti possono creare sul tuo sito 

Un backlink UGC avrà questo aspetto: 

<a href="https://www.dominioprova.com/" rel=”ugc”>risorsa creata da utente</a>

Meraviglia delle meraviglie, i backlink provenienti da fonti attendibili sono il Santo Graal della SEO off site. 

Ad esempio, se il tuo sito parla di finanza, un conto è ricevere un link dal www.ilsitodituocugino.com, e un altro è riceverne uno da www.ilsole24ore.com. È chiaro che ha molto più senso che Google si fidi del secondo! 

I backlink tossici (o innaturali) provengono da siti di bassa qualità o che violano le direttive di Google. L’obiettivo di questi siti è proprio quello di manipolare la SERP, e Google penalizza duramente tutti questi collegamenti - e i siti che li utilizzano. 

⚠️ ATTENZIONE! Come per i link sponsorizzati, creare link innaturali è una chiara violazione delle linee guida di Google. Ecco alcuni esempi di link tossici:

  • Pubblicità testuali che passano PageRank
  • Native advertising sotto compenso per articoli che passano PageRank
  • Link con anchor text ottimizzato distribuito su altri siti. Ad esempio:
    Ci sono diversi anelli per matrimonio sul mercato. Se vuoi un matrimonio, dovrai scegliere il migliore anello per matrimonio. Dovrai anche comprare fiori e un vestito da matrimonio.”
  • Commenti sui forum con link ottimizzati nel post o nella firma. Ad esempio:
    “Grazie, info super utile!
    - Luca
    La pizza di Luca pizzeria luca pizzeria Roma”

Insieme ai backlink provenienti da fonti attendibili, questo è uno dei backlink preferiti da Google. 

Si tratta dei link propriamente guadagnati da un sito web, ovvero quei link aggiunti autonomamente da un writer o da un Webmaster, che considera la fonte a cui aggiunge il link autorevole e meritevole di ricevere traffico. 

Questi link mirano a migliorare l’esperienza generale del lettore, e di conseguenza dell’utente di Google. 

E quale modo migliore per fare contento Google, se non migliorando l’esperienza dei suoi amati utenti? 

Ecco un esempio di backlink che il blog di Oberlo ha ricevuto sull'articolo riguardante il marketing natalizio di Swimmelab:

link articolo oberlo

A questo punto è chiaro che il tuo obiettivo principale deve essere quello di avere non solo ottimi contenuti, ma anche ottimi backlink!  

L’analisi dei backlink è fondamentale per assicurarti che il tuo sito non venga penalizzato da Google. Vediamo quindi come riconoscere un buon backlink, e di conseguenza come evitare quelli che potrebbero essere dannosi per la nostra immagine. 

Quali sono le caratteristiche di un buon backlink? 

  • Rilevanza
    I link che indirizzano al tuo sito web devono essere pertinenti. Assicurati quindi che il collegamento dei due siti sia pertinente sia dal punto di vista dell’argomento che della tematica. Ad esempio, se sei un graphic designer e ricevi backlink da un sito di design e da uno di animali, è chiaro che il primo backlink sarà più importante del secondo.
  • Autorevolezza
    La pagina che collega al tuo contenuto dovrebbe essere il più popolare e autorevole possibile. Non solo per quanto riguarda la singola pagina, ma anche il dominio nel complesso. Ricordi l’esempio del sitodimiocugino vs ilsole24ore? Si tratta proprio di quello. 
  • Traffico
    I backlink che provengono da pagine che ricevono un traffico elevato saranno in grado di portare un maggiore traffico di referral al tuo sito. 
  • Posizionamento
    Dove è posizionato il link che indirizza al tuo sito? Se si trova nel footer di pagina, o insieme a decine di altri link, sarà difficile che quel collegamento venga premiato da Google. Al contrario, se si trova nella parte principale della pagina, più visibile rispetto al resto del testo, riuscirà tranquillamente a passare PageRank.
  • Anchor text
    Quando si tratta di determinare il valore trasmesso a una pagina, il testo di ancoraggio è un altro fattore importante - nonostante non sia uno di quelli principali. La parola chiave a cui è collegato il tuo contenuto dovrebbe essere il più attinente possibile alla pagina che riceve il link. 
  • Tipologia di link
    Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, alcune tipologie di backlink sono decisamente più premiate da Google. Al contrario, altri tipi di backlink potrebbero danneggiare notevolmente il tuo ranking. 

come ottenere backlink

La prima domanda che devi porti è: cosa rende un sito meritevole di link? 

La regola universale è:

Più utile sarà il tuo contenuto, maggiore sarà la probabilità di ricevere backlink.

Ma cosa si intende realmente con “utile”? I siti più “utili” sono quelli che offrono contenuti di alta qualità su argomenti sui quali l’editor o il fornitore è un’autorità. Pensa a siti come National Geographic, La Repubblica, o quelli dei vari Ministeri. Certo sono utili, e in quanto tali hanno decine di migliaia di link che collegano ai loro contenuti. 

Ma non tutti possiamo avere il sito di National Geographic. Alcuni siti semplicemente non hanno il tipo di contenuto che interessa a centinaia di migliaia di persone. 

Allora, come ottenere backlink? 

Fortunatamente, ci sono diverse strategie di link building che puoi sfruttare per aumentare l’autorevolezza del tuo sito web e ottenere backlink. Vediamone alcune. 

Scrivere guest post su blog esterni 

Pubblicare guest post è un’ottima tecnica SEO off site per guadagnare backlink. Non solo, ti permette anche di condividere le tue idee e le tue competenze con altri siti rilevanti appartenenti al tuo settore. 

Come trovare blog disposti a pubblicare i tuoi articoli? Google alla riscossa! 

Nella barra di ricerca, ti basta scrivere il settore di cui ti occupi (ad esempio, “viaggi”) seguito da intitle:”scrivi per noi”, e Google ti offrirà una lista di siti alla ricerca di guest writer. Come in questo esempio: 

backlink ricerca di guest post

Usare le inserzioni sulle directory 

Le directory sono ottime opportunità in qualunque settore. Tendenzialmente, più è difficile farsi inserire in una directory, migliore sarà la qualità del backlink. 

Ad ogni modo, non è necessario essere schizzinosi. Se riesci a trovare delle directory rilevanti per la tua industria o per la tua posizione geografica, dovresti comunque cercare di ottenere quei backlink. 

Non è raro che un’azienda sia citata in articoli di giornale o su siti di notizie. Purtroppo, non è neanche raro che quelle citazioni siano sprovviste di link. 

Perché perdere un’opportunità come questa? Quella fonte, quel sito ha già parlato del tuo sito e del tuo business. Ti basterà chiedere la gentilezza di integrare quella menzione con un link. 

Alcuni potrebbero non farlo o ignorare la tua richiesta, ma non lasciarti scoraggiare. Questo è uno dei modi più semplici e meno dispendiosi in termini di tempo e risorse per ottenere backlink di qualità. 

Aggiungere citazioni come risorsa

Sei riuscito a creare dei contenuti utili, informativi e ben scritti, o vendi sul tuo ecommerce un prodotto che serve a un particolare settore? 

Creare delle risorse utili al tuo mercato di riferimento è un ottimo modo per ottenere backlink. 

Esempi di risorse che altri siti potrebbero linkare sono: 

  • Guide
  • Video
  • Blog
  • PDF
  • Strumenti gratuiti o a pagamento
  • Podcast
  • Masterclass
  • Liste rilevanti (Le 10 migliori…, i 100 migliori…)

Chiedere a clienti/fornitori/collaboratori 

“Chiedere non costa nulla”. Vero. Allora perché non farlo? 

Ad esempio, se sei un ecommerce e vendi articoli di fornitori esterni, probabilmente quelle aziende hanno all’interno del loro sito una sezione che indica ai visitatori dove è possibile acquistare i prodotti. 

Spesso queste sezioni non sono aggiornate, e questo non vale solo per gli ecommerce ma per qualunque altro business. 

Il modo migliore per chiedere un backlink è tramite email

Ovviamente, non limitarti a scrivere un’email in cui chiedi semplicemente di aggiungere un link al tuo sito. Scegli con cura l’oggetto della tua email, assicurati di includere il nome del sito web all’interno del quale desideri il tuo link, il tuo nome, il nome e l’URL del tuo sito. 

Fai capire al proprietario che ti sei preso la briga di studiare e analizzare le sue pagine, aggiungi un paragrafo che descriva il tuo sito e quello che fai, e soprattutto aggiungi l’URL dove si può vedere che anche tu hai collegato quel sito al tuo. 

Ecco un esempio di email che potresti inviare: 

scrivere email per backlink

Qualunque sarà il modo in cui sceglierai di formulare la tua richiesta, ricordati di evitare che la tua email sia riconosciuta come spam. Sii il più interessante e personale possibile, e assicurati di non inviare catene di email. 

Scrivi un’email diversa per ogni persona che contatterai, in modo da farle sentire speciali e apprezzate. 

E se ti sembra troppa fatica, o troppo lavoro, pensa che per mandare un’email del genere ti ci vorranno al massimo 3 o 4 clic e un paio di minuti. In cambio di un backlink che resterà - potenzialmente - a vita! 

Io direi che il gioco vale la candela, e tu? 

Comprare backlink non è solo inutile, è anche estremamente nocivo.

Se proprio vuoi investire del denaro nei backlink, usa il tuo budget per analizzare i tuoi competitor o trovare nuove opportunità. O assumi qualcuno che crei contenuti di qualità più elevata. 

Google e la maggior parte dei motori di ricerca utilizzano i link per determinare la reputazione di un sito. Acquistare o vendere link che passano PageRank è un’esplicita violazione delle linee guida per i Webmaster di Google, e ha un effetto negativo sulla posizione del sito nei risultati di ricerca. 

Attenzione, però. Non tutti i link a pagamento violano le linee guida, come si legge sulle direttive di Google

L'acquisto e la vendita di link sono parte della normale economia del Web, se eseguiti a fini pubblicitari e non per manipolare i risultati di ricerca. I link acquistati a fini pubblicitari devono essere designati come tali. 

Come indicare i link a pagamento? Con gli attributi di cui abbiamo parlato prima (nofollow, sponsored) o effettuando un redirect dei link su una pagina intermedia che sia bloccata dai motori di ricerca con un file robots.txt. 

lavorare per aggiungere backlink

Il modo migliore per ottenere backlink resta quello di creare contenuti di alta qualità e rilevanti, in grado di guadagnare popolarità in modo naturale all’interno della community di internet. 

Ad ogni modo, se il tuo obiettivo è quello di raggiungere la cima della SERP, non puoi permetterti di ignorare i backlink. 

Il link building è una strategia di SEO indipendente che merita un approfondimento a parte. Ma la buona notizia è che non devi essere un esperto SEO per riuscire a ottenere dei backlink di qualità che migliorino il posizionamento del tuo sito. 

Le strategie di off site SEO relative ai backlink di cui abbiamo parlato in questo articolo sono già un ottimo inizio. 

Come al solito, se dovessi avere domande su uno qualunque degli argomenti di cui abbiamo parlato in questo articolo o se volessi raccontarci la tua esperienza, ti invitiamo a usare la sezione Commenti qui sotto! 

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