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Dominio internet: cos’è, come funziona e quanto costa

Articolo di Ludovica Marino

“Il tuo dominio è il tuo indirizzo nel web”. Chissà quante volte hai sentito frasi come questa, e quante volte ti hanno detto quanto sia importante avere un dominio. Ma hai mai pensato a cosa sia davvero?

Spesso avere un dominio è semplicemente una fase del tuo percorso imprenditoriale, qualcosa che sai di dover fare perché “lo fanno tutti”, e lo fai, ma senza renderti conto di cosa stai facendo.

In questo articolo ti spiegherò tutto quello che riguarda il magico mondo dei domini internet, da quali sono a come funzionano, fino ad arrivare a quello che so già che ti interessa di più, ovvero: quanto devi pagare per un dominio?

Che aspetti allora? 

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Cosa si intende con dominio?

Un dominio, o nome di dominio, è un nome associato a un indirizzo IP fisico su Internet. 

In pratica, si tratta dell’insieme di lettere che compare dopo il simbolo @ negli indirizzi email e dopo www. negli indirizzi web. 

Ma cosa vuol dire “associato a un indirizzo IP”? 

Significa che, ad esempio, il dominio “esempio.com” potrebbe essere tradotto nell’indirizzo IP fisico 198.172.436.9.

Se dovessi identificare il tuo sito con il suo indirizzo IP sarebbe decisamente complicato, vero? I domini eliminano questo problema, fornendo agli utenti un modo semplice per identificare una posizione su internet. 

Questo è anche il motivo per cui è sempre meglio cercare di ottenere un nome di dominio semplice e facile da ricordare.

Immagina di avere un negozio online di prodotti per animali. Pensi che i tuoi clienti ricorderebbero più facilmente “amicianimali.com” o “tuttiiprodottiutiliperanimalichevuoi.com”?  

Beh, non credo ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni. 

Quindi, il dominio è l’indirizzo sul web del tuo ecommerce o sito web. Ma a cosa serve di preciso?

A cosa serve un dominio internet?

Un dominio non è semplicemente l’indirizzo web del tuo business. Aiuta le persone a ricordare il tuo sito, conferisce un aspetto professionale e affidabile alla tua presenza online e, soprattutto, è unico. 

Il tuo dominio comunicherà in modo chiaro e inequivocabile la tua identità e il tuo obiettivo, e farà immediatamente in modo che tu abbia una certa autorità. 

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Per comprendere questo concetto di “autorità”, mettiti nei panni di un utente. 

Immagina di dover visualizzare un sito web di un nutrizionista. Cercherai su Google qualcosa come “nutrizionista bologna”, e dovrai scegliere su quale risultato cliccare. 

Ora immagina di dover scegliere tra “nutrizionistarossi.com” e “studionutrizionistadottorrossi.provider.it”. Sono abbastanza sicura che il primo catturerà di più la tua attenzione, sarà più facile da ricordare e, in generale, sarà percepito come più affidabile.

Immagina anche un altro tipo di situazione, in cui devi comunicare (magari a voce) a un tuo cliente l’indirizzo del tuo sito web. 

A questo punto dovresti aver capito perfettamente quanto sia importante avere un nome di dominio unico e facile da ricordare, e quanto possa avere impatto sulla tua immagine e su quella del tuo business.

Quali sono i domini internet?

Una volta assodata l’importanza del dominio, è il momento di entrare un po’ più nel dettaglio e capire esattamente di cosa si tratta e quali sono i diversi domini internet. 

Un URL è formato da cinque componenti principali:

  • Protocollo: https://
  • Sottodominio: www, cioè il dominio di terzo livello
  • Nome di dominio: il nome che hai scelto per il tuo indirizzo, il dominio di secondo livello
  • Estensione: il primo livello, ovvero quello che compare dopo il . finale (.com, .it, ecc.)
  • Root domain: l’insieme di dominio di primo e secondo livello, la parte dell’URL che più comunemente viene definita “dominio” 

Dominio: struttura degli URL

Tipi di dominio

Ci sono quindi diversi tipi di dominio.

Dominio di primo livello

In inglese Top Level Domain (TLD), è la componente principale di un indirizzo, ovvero quello che appare a destra dell’ultimo punto. Spesso viene definito anche come estensione di dominio. 

Ad esempio, nell’indirizzo www.oberlo.it, il primo livello è .it. 

I domini di primo livello più comuni (o ordinari) sono:

  • .com: per siti web di carattere commerciale 
  • .org: per organizzazioni senza fini di lucro
  • .net: estensioni per provider di servizi internet
  • .int: dominio limitato per aziende operanti a livello internazionale
  • .edu: riservato a istituti professionali

Oltre a questi ci sono:

  • Domini di primo livello nazionali (ccTLD), che sono gestiti autonomamente da ciascun paese, come .it per l’Italia, il .ch per la Svizzera, il .es per la Spagna o il .fr per la Francia. 
  • Domini di primo livello generici (gTLD), che coincidono a campi tematici come il .biz per “business”, il .name per privati o il .pro per categorie professionali.
  • Domini di primo livello sponsorizzati, che devono sottostare alle restrizioni imposte dai relativi sponsor, come .gov per le autorità governative degli Stati Uniti, il .aero per l’industria aeronautica o il .jobs per gli annunci di lavoro delle aziende. 

Dominio di secondo livello

Un dominio di secondo livello (SLD) è il nome che si sceglie di associare al dominio di primo livello. 

Attenzione, non lasciare che la gerarchia di queste denominazioni ti tragga in inganno. Il fatto che si chiamino “di secondo livello” non li rende in alcun modo meno importanti di quelli di primo livello, anzi potremmo dire che sia quasi vero il contrario. 

Dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO e della percezione dell’utente, il dominio di secondo livello è la parte più importante del tuo indirizzo web. 

Dominio di terzo livello 

Il dominio di terzo livello, o sottodominio, è un ulteriore livello posizionato prima ancora del secondo livello e serve a strutturare i contenuti di un sito in modo logico. 

Il sottodominio più comune è senza dubbio www., ma ci sono altri sottodomini popolari che spesso vengono utilizzati, ad esempio, per indicare versioni in lingue diverse di uno stesso sito, come:

  • en.sitoweb.com
  • it.sitoweb.com
  • de.sitoweb.com

dominio oberlo

Cosa significa registrare un dominio

Registrare un dominio vuol dire diventare proprietari di quell’indirizzo web. 

Per farlo, dovrai rivolgerti a un ISP (Internet Service Provider), ovvero una delle società che gestiscono gli spazi online e che forniscono tutti i servizi per accedervi. 

Alcuni tra i principali provider di domini sono:

  • Google Domains
  • Aruba
  • Shopify
  • GoDaddy
  • Sitegrounds
  • Register.it 

Per registrare un dominio devi scegliere un primo e un secondo livello e verificarne la disponibilità. 

Se disponibile, ti basta effettuare il pagamento sul sito web del provider, e questo è tutto. 

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Quanto costa il dominio di un sito internet?

Il costo di un dominio dipende dalla sua disponibilità e dalla sua rarità. I nomi più richiesti (tendenzialmente quelli composti da una o due parole brevi) possono arrivare a costare molto di più di quelli più particolari e meno frequenti. 

Non ci sono dei prezzi definiti per un dominio internet, ma potremmo individuare un prezzo medio tra i 2 e i 20 euro all’anno, considerando anche eventuali sconti.  

Queste cifre valgono ovviamente solo per i domini ancora disponibili, per registrare i quali puoi seguire la semplice procedura di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. 

Se dovessi voler acquistare un dominio che è già di proprietà di qualcun altro puoi aprire una trattativa e cercare di concordare un prezzo che vada bene a entrambe le parti, ma preparati a dover pagare più di quanto non pagheresti per uno già disponibile.  

A parità di TLD, il costo del dominio varia a seconda dell’estensione scelta. 

Ad esempio, puoi registrare un nome di dominio con Shopify con estensione .com per 14$ all’anno.

Come verificare un nome di dominio 

Per verificare un nome di dominio devi accedere all’host del dominio, aggiornare le impostazioni utilizzando lo strumento di verifica e configurare la fatturazione per evitare la sospensione dell’account. 

Verificare la proprietà di un dominio vuol dire assicurarsi che nessun altro stia utilizzando il tuo dominio senza la tua autorizzazione, e permette di utilizzare funzionalità esterne relative al tuo sito web.  

Come funzionano i domini nel Web3

Il Web3 è la terza generazione del web, che funziona (o forse è meglio dire funzionerà) tramite blockchain, il che garantisce agli utenti la massima libertà d’uso. E i domini su blockchain sono uno strumento fondamentale e strategico per decentralizzare internet. 

Un dominio su blockchain descrive la tua intera identità digitale su internet: profili social, account, indirizzi email, siti web, wallet. Tutte le informazioni che ti riguardano possono essere inserite al suo interno, e grazie al tuo dominio potrai accedere a tutti i servizi su blockchain. 

Inoltre, i domini blockchain possono essere utilizzati anche come nome utente sui social media. E se per caso non lo sapessi, il social più in voga quando parliamo di blockchain è Twitter. 

Ti basta fare un giro su Twitter per notare i nomi utente che finiscono in .eth, e quell’estensione sta proprio per Ethereum.

Ethereum è una piattaforma decentralizzata per la creazione di contratti intelligenti creati in un particolare linguaggio di programmazione. La criptovaluta legata a questa piattaforma, Ether, è seconda solo al Bitcoin come valore di mercato. 

E no, non è solo un gruppo di nerd a utilizzare questi nomi e questi domini. Alla prima posizione tra i 100 profili Twitter più seguiti con un nome ENS (ovvero registrato su Ethereum Name Service) vediamo nient’altri che Paris Hilton.  

paris hilton su twitter

Sì, so bene cosa ti stai chiedendo: ma a che serve? 

A cosa servono i domini su blockchain?

In parole semplici, un dominio su blockchain serve a cambiare il modo in cui siamo abituati a utilizzare internet.

Potrai utilizzare il tuo dominio non solo come indirizzo per il tuo sito ma come wallet digitale per inviare e ricevere pagamenti in criptovalute. 

Ovviamente, le estensioni (o domini di primo livello) su blockchain non saranno quelle tradizionali come .com, .it, ecc. 

E non si limitano certo a .eth (l’estensione registrabile su ENS). 

Alcuni tra i TLD più richiesti possono essere registrati su Unstoppable Domains sono .crypto, .bitcoin, .wallet, o .nft.

dominio su unstoppable domains

Attenzione a non confondere la sola estensione .nft con i domini NFT! Ogni dominio decentralizzato può essere a tutti gli effetti un NFT. 

Cosa sono i domini NFT?

Gli NFT sono Non Fungible Token, ovvero token unici che non possono essere sostituiti con qualcos’altro. Già sentito? Eh già. Proprio come gli NFT di opere digitali, anche i domini su blockchain sono unici e decentralizzati, motivo per cui sono considerabili a tutti gli effetti dei token non fungibili. 

Con l’evolversi e il diffondersi della blockchain, ormai non possiamo più restringere il termine NFT alle sole opere d’arte digitali. 

Per semplificare questo concetto, immagina un token non fungibile come un oggetto fisico che si trova all’interno della blockchain. 

Quell’oggetto può essere rapidamente e facilmente scambiato tra gli utenti della blockchain proprio per questa sua caratteristica. 

Allo stesso modo, un dominio decentralizzato è un token che si trova all’interno della blockchain, e come tale può essere scambiato tra gli utenti. 

E se possedere il token di un’opera d’arte digitale ti permette semplicemente di averne la proprietà “visiva” (che comunque può rivelarsi un ottimo investimento), avere il token di un dominio decentralizzato non si limita a essere un investimento ma ti permette anche di utilizzare tutte le funzionalità di quel dominio (come presenza online, wallet, e così via).

Un dominio su blockchain assicura al suo proprietario la massima privacy, dal momento che non è registrato all’interno del whois. 

Extra: cos’è Whois?

Whois è un protocollo di rete che consente di stabilire a quale provider appartiene un determinato indirizzo IP. 

Nel whois vengono anche mostrate informazioni riguardanti l’intestatario del dominio, la data di registrazione e di scadenza.

Questo servizio è nato con l’intento di offrire agli amministratori di sistema un modo per contattare gli amministratori di altri indirizzi IP o nomi di dominio, quasi come se fosse una sorta di elenco telefonico.

È chiaro però che con l’evoluzione del web gli utenti sono diventati sempre più interessati a proteggere la loro privacy, più che alla possibilità di essere rintracciati. 

Proprio per questo motivo, molti provider offrono la possibilità di oscurare i dati whois, e sostituire i propri dati richiesti dall’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l’ente di gestione dei fornitori degli indirizzi internet) con i dati di un servizio di inoltro. 

Conclusione

A questo punto dovresti avere tutte le informazioni necessarie su cos’è un dominio e come funzionano gli indirizzi web. 

Ricordati che scegliere il nome giusto per la tua presenza online è un’attività da non prendere alla leggera. 

Scegli un nome che sia il più semplice possibile, facile da ricordare e da scrivere, unico e se possibile brandizzato, e che sia in grado di sostenere un’eventuale crescita della tua presenza online. 

Beh, ora sai davvero tutto, e a me non resta che augurarti buona ricerca di dominio!

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