Ti stai chiedendo come diventare un freelance e se ne valga veramente la pena?

La concezione generale è che il freelance sia padrone di se stesso, si gestisca autonomamente i clienti, il suo tempo e i suoi soldi. Un cavaliere solitario che cavalca fiero verso l’orizzonte, insomma.

Ma è veramente così?

Nel seguente articolo scoprirai quali sono oggettivamente i pro e i contro della vita freelance, raccontati da chi li vive ogni giorno sulla propria pelle, e come iniziare la tua carriera come lavoratore autonomo.

Iniziamo con il dare risposta alla domanda più banale: cos'è un freelance e cosa significa lavorare come tale?

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Lavoro freelance: come funziona

freelance cos'è?

Il termine freelance viene utilizzato per indicare un lavoratore autonomo, dotato di una partita IVA, che offra il proprio sevizio a diversi clienti, agenzie o organizzazioni.

Ma cosa significa “freelance”? Il termine deriva dal modo in cui venivano chiamati i mercenari, ovvero free-lance che tradotto vuol dire lancia libera o lancia indipendente. Praticamente dei soldati che mettevano a disposizione la propria lancia (e la capacità di usarla) a chiunque fosse disposto a pagarli.

Insomma, così come un tempo i mercenari venivano assoldati in qualità delle loro capacità in battaglia, così i moderni freelance entrano in campo a supporto di aziende e organizzazioni per compiti specifici e altamente specializzati, prestando la propria lancia (penna, cervello, competenza, etc) per un’attività che viene esternalizzata o per la risoluzione di un problema.

Ma il lavoro freelance come funziona, quindi?

Il tipo di collaborazione che si instaura è molto semplice: tu metti a disposizione le tue competenze e un cliente ti paga per portare a termine il lavoro.

Ovviamente ci sono dei settori dove è più facile lavorare come freelance, per esempio il mondo della comunicazione online offre un sacco di ruoli che possono essere svolti da un freelance, come il copywriter o social media manager.

Oppure il mondo dell’informatica è un settore che si presta molto all’utilizzo dei freelance, in quanto molte aziende tendono a preferire un lavoratore autonomo al quale delegare lo sviluppo di un progetto specifico, senza assumere la risorsa a tempo pieno.

Il lavoro freelance non comprende solo professioni che si svolgono dietro ad un pc però. 

Ad esempio un altro settore molto popolato dai freelance è quello dei fotografi e videomaker.

La durata della collaborazione che si va ad instaurare tra il freelance ed il cliente può variare a seconda delle esigenze di quest’ultimo e del lavoro che si svolge.

Per esempio il classico fotografo di matrimoni o videomaker, nella maggior parte dei casi è un freelance che viene pagato per portare a termine uno shooting di una giornata. 

Mentre uno sviluppatore di applicazioni per esempio potrebbe essere assunto per sviluppare una singola parte dell’app, oppure per tutta la durata dello sviluppo del progetto.

È sempre buona norma infatti valutare con il datore di lavoro per quanto tempo quest’ultimo avrà bisogno di utilizzare i tuoi servizi. 

Questo è molto utile perché come freelance è importante avere sempre un flusso di lavoro continuo, e se sai a monte quanto durerà una collaborazione potrai muoverti in anticipo con la ricerca di nuovi clienti. 

Vantaggi del lavorare come freelance

lavorare come freelance libertà

Se decidi di lavorare come freelance è perché entrando in questo modo ci sono tante difficoltà, ma anche numerosi vantaggi. E per alcune persone, questi ultimi valgono la pena di tutto. 

I principali vantaggi del lavoro freelance sono i seguenti:

Orario flessibile nei lavori freelance 

Il primo vantaggio che inseguono tutti i freelance è quello della libertà “temporale”. 

Infatti, almeno idealmente, sarai tu a scegliere come organizzare il tuo lavoro in totale autonomia e gestendo le tue giornate.

Questo vantaggio va gestito molto bene, infatti come freelance non avendo orari e vincoli dovrai saper organizzare molto bene il tuo tempo.

Non essendo tenuto all’orario d’ufficio, almeno nella maggior parte dei casi, non avrai nessuno che ti impone delle regole e dovrai essere bravo ad organizzare la tua giornata in modo da massimizzare la tua produttività, e di conseguenza il tempo libero a disposizione.

Per esperienza personale, quando lavoro come freelance sono molto più produttiva e solitamente 6 ore di lavoro autonomo corrispondono ad 8 ore di lavoro in ufficio, perché non ho colleghi o distrazioni varie e posso mantenere al massimo la mia concentrazione.

Va da sé però che le distrazioni ci possono essere anche se si lavora da casa

Infatti molto spesso sei bombardato da notifiche, messaggi e social che pregano per la nostra attenzione, ed ecco che apri un attimo Facebook e ti ritrovi travolto dal feed del social, buttando via mezz’ora del tuo preziosissimo tempo.

Ecco, se decidi di lavorare come freelance e gestire il lavoro in autonomia con l’obiettivo di massimizzare il tuo tempo libero, devi prestare tantissima attenzione a non cadere nelle trappole dei social o in tutte quelle che possono essere le distrazioni della vita quotidiana.

Si può guadagnare di più

Diciamo la verità: con i lavori freelance si può guadagnare molto, molto di più che con quelli dipendenti. O almeno, in linea teorica è così che dovrebbe essere.

Come libero professionista, il tuo obiettivo sarà quello di rivolgerti ad aziende che ti piacciono ma che sono anche disposte a pagarti bene. 

Non avrebbe senso, dal punto di vista economico, guadagnare quanto un dipendente ma senza tutti i vantaggi che ha chi è assunto in azienda (e di questo ne parleremo a breve).

Inoltre, le aziende molte volte preferiscono pagare un freelance qualcosa di più piuttosto che assumere un dipendente.

Mettiamo il caso ci sia una web agency che sta sviluppando un sito web per un cliente.

Ecco, in questo caso per l’azienda è sicuramente più conveniente assumere un programmatore freelance per la durate del progetto, piuttosto che assumere una risorsa interna e poi doverla licenziare al termine del progetto.

Inoltre i soldi che l’azienda paga al freelance sono netti, dal punto di vista della prima, perché sarà il lavoratore autonomo a pagare le proprie tasse. Viceversa quando assume un dipendente tendenzialmente l’azienda paga in totale circa tre volte lo stipendio che questi riceve, tra tasse e tutto.

All'inizio della tua carriera probabilmente non riuscirai a guadagnare molto più che un dipendente aziendale, questo perché dovrai costruire il tuo portfolio di clienti e le tue skill, ma una volta che sarai cresciuto, non ci sono praticamente limiti a quanto potrai aumentare la tua tariffa oraria ed il guadagno annuo.

È questo il bello: come vedremo più avanti, non esiste una risposta univoca alla domanda “quanto guadagna un freelance”, perché al contrario dello stipendio di un dipendente la sua tariffa sarà liberamente determinata in base al mercato.

Lavorare da qualsiasi location

freelance lavori da casa

Negli ultimi anni si è sentito tantissimo parlare di nomadismo digitale e questo è anche uno dei vantaggi più ambiti dai freelance.

Infatti, sono molti i lavori freelance da casa, che non prevedono di vedere il cliente né di recarsi in ufficio (anzi, questa dovrebbe essere la normalità). Perciò, nella maggior parte dei casi, sarai libero di lavorare da ovunque tu voglia. 

Non sarebbe bello lavorare in Sicilia d’estate e magari volare alle Canarie in inverno?

Ecco, come freelance potresti più facilmente farlo.

Lavorare da qualsiasi location comporta due ulteriori vantaggi possibili il primo è un enorme miglioramento potenziale della qualità della vita, in quanto se lavori freelance da casa puoi farlo da ovunque, e goderti anche possibilità quali le workation e simili vantaggi del lavorare smart.

Il secondo è che ti consente di avere un ritorno economico maggiore se decidi di andare a lavorare e vivere in luoghi in cui la vita costa meno. 

Per esempio, se lavori freelance da casa in Sicilia il costo medio della vita sarà generalmente più basso che se lavorassi a Milano, e quindi a fine mese ti rimangono letteralmente più soldi in tasca. 

Certo, non tutte le aziende consentono di lavorare agli orari che vuoi e dal luogo che ritieni più adatto. 

Per questo è sempre bene capire in anticipo quali sono le modalità lavorative richieste dall’azienda stessa per far sì che non ci siano equivoci di nessun tipo.

Svantaggi dell’essere freelance: non tutto è oro...

svantaggi lavoro freelance

Ovviamente il mondo del lavoro freelance non è tutto oro: ci sono tanti svantaggi che vanno conosciuti ed eventualmente gestiti. Il primo e forse più rilevante è quello di dover gestire le risorse economiche e l’incertezza.

Gestione delle risorse economiche

Se decidi di lavorare come freelance, preparati ad una vita di incertezze economiche - infatti un mese potresti guadagnare tantissimo e il mese successivo non avere neanche un cliente.

Per questo è importante che ti organizzi in anticipo mettendo sempre da parte un piccolo gruzzolo che possa esserti di aiuto nel caso ci siano dei momenti con poco lavoro.

Non hai gli stessi benefit del lavoratore assunto

Una delle cose più difficili quando si lavora come freelance è affrontare il fatto che non hai minimamente le stesse garanzie di un lavoratore assunto. 

Un dipendente aziendale solitamente è tranquillo di portare a casa uno stipendio sicuro a fine mese, insieme ovviamente alle ferie pagate, tredicesima, quattordicesima, premi produzione, computer aziendale, buoni pasto, magari anche macchina e smartphone... tutte cose che se decidi di diventare freelance puoi tranquillamente scordarti.

E da questo punto si capisce perché, se decidi di fare il freelance, dovrai chiedere una tariffa molto superiore a quella di un dipendente, altrimenti il gioco non vale la candela.

In quello che sarà il tuo prezzo orario non dovrai solo far rientrare il tempo speso a lavorare, infatti, ma anche ammortizzare i costi di device, strumenti, del luogo di lavoro, etc.

Dall’altra parte, però, considera queste perdite per quello che sono: un dazio equo da pagare per la tua libertà.

Instabilità lavorativa

Un altro scoglio che dovrai affrontare una volta diventato freelance è il flusso di lavoro: ci sono dei periodi dove c’è tanto lavoro e dei periodi in cui è molto meno. 

Questo capiterà soprattutto all’inizio quando dovrai costruire il tuo giro di clienti.

Mentre dopo qualche anno, se sarai bravo a crearti una rete solida e un buon ricambio, allora è probabile che riuscirai ad avere una stabilità maggiore di lavoro. 

Distinguere la vita professionale da quella privata

Nel lavoro freelance non è raro avere clienti che ti scrivono a qualsiasi ora del giorno e si aspettano una risposta immediata, piuttosto che ritrovarsi una scadenza a brevissimo termine e dover lavorare la sera o nei weekend.

Per questo, se non sei bravo a gestire il tuo tempo e il cliente, rischierai di trovarti impantanato in una situazione in cui non riesci più a distinguere la vita lavorativa da quella privata.

Per ovviare a questo problema bisogna darsi delle regole ferree ed instaurare un rapporto sincero con il cliente, trovando soluzioni se ritieni che ci siano problemi nella modalità lavorativa e di comunicazione che avete concordato.

Come diventare freelance: partita IVA sì o no?

diventare freelance

Se arrivato a questo punti ti stai chiedendo ancora come diventare freelance, complimenti; significa che gli svantaggi sopra non ti hanno spaventato, che vuoi mettere la libertà e l’autonomia prima di tutto, e che sei pronto a entrare in questo mondo complesso ma bellissimo.

Se vuoi sapere cosa serve per fare il freelance, sappi che per iniziare la tua carriera potresti anche non avere bisogno della parita IVA. Infatti per una prima collaborazione con un cliente o azienda potresti avvalerti della prestazione occasionale, che ti permette di fatturare fino a 5.000 euro l’anno con il vincolo della non continuità.

Superati questi limiti, se vuoi lavorare come freelance in Italia dovrai aprire partita IVA.

La prestazione occasionale è un ottimo modo per testare tutti i pro e i contro di questa modalità di lavoro prima di fare il grande passo e crearti la tua partita IVA freelance.

Per questo step la soluzione migliore è quella di rivolgerti ad un commercialista che saprà suggerirti la soluzione migliore a seconda della tua esigenza e del settore in cui operi.

Come iniziare a lavorare freelance?

come iniziare a lavorare freelance

La parte più complessa del diventare freelance non è quella dell’apertura della partita IVA, che richiede pochissimo tempo e come hai letto sopra, all’inizio non è neanche necessaria.

Ma è quella di trovare i clienti che all’inizio siano disposti a pagarti e fidarsi di te.

Come diventare freelance senza esperienza quindi? Il modo migliore è iniziare con le piattaforme dedicate.

Strumenti per freelance: piattaforme per trovare lavoro

A seconda del settore in cui ti trovi ci sono varie piattaforme che possono aiutarti a trovare lavoro come freelance, tra cui ad esempio:

  1. Fiverr
  2. Upwork
  3. Toptal
  4. Simply Hired
  5. PeoplePerHour
  6. Aquent

Il problema di queste piattaforme è che solitamente c’è molta concorrenza ed è molto difficile avere dei prezzi che ti consentano un guadagno decente. 

All’inizio però non si può essere troppo schizzinosi, e se vuoi diventare freelance senza esperienza pregressa comunque potrebbero essere un ottimo modo per iniziare a trovare clienti e costruire il tuo portfolio.

In una fase iniziale anche lavorare gratis va bene, purché ti dia la visibilità/esperienza utile a spiccare il volo.

Utilizza Linkedin come freelance

Linkedin è un social network nato proprio per i lavoratori e quindi potrebbe essere un’ottima strategia dedicarvi del tempo per fare networking, e pubblicizzarti con costanza all'interno del tuo network.

Se per esempio ti occupi di social media marketing, potrebbe essere interessante pubblicare costantemente contenuti che spiegano alle aziende il vantaggio di fare marketing sulle piattaforme social. Magari tra i lettori che leggono il tuo post c’è qualcuno che avrebbe interesse nel contattarti ed assumerti.

Per avere successo all'interno di questo social è importante essere costante e pubblicare possibilmente tutti i giorni, così da massimizzare la possibilità che un tuo post diventi virale e tu riesca ad ottenere molte visualizzazioni al tuo profilo.

Va da sé che devi curare il tuo profilo Linkedin, rendendolo il più possibile completo e appetibile per chi lo visita.

Content Marketing

Il content marketing è una strategia di marketing molto utilizzata dalle aziende, ma che può essere perfetta anche per coltivare il tuo personal brand, e a lungo termine può portarti tantissimi risultati come freelance.

Potresti ad esempio scrivere articoli e video per blog di riferimento nel tuo settore, firmati a tuo nome, oppure aprire un tuo blog personale o un tuo canale Youtube.

L’idea è quella di realizzare contenuti che possano essere di interesse ai tuoi potenziali clienti, così che questi una volta arrivati sulla tua pagina possano venire a conoscenza dei tuoi servizi.

Purtroppo questa è una strategia che richiede molto tempo, ma può essere quella che ti garantisce clienti a lungo termine e senza ulteriori sforzi da parte tua.

Networking

Il networking è uno strumento validissimo per trovare clienti. Il principio è quello del network marketing, ma di nuovo applicato a se stessi.

Il modo migliore per fare networking è recarti ad eventi live o online dove pensi ci possano essere delle aziende o professionisti che siano interessati ai tuoi prodotti e servizi.

È importante cercare di stringere un legame sincero e costruire un rapporto di fiducia con le persone quando ti dedichi al networking: non dimenticare di portarti dietro i tuoi biglietti da visita, ma soprattutto il tuo miglior sorriso.

Quanto guadagna un freelance

quanto guadagna un freelance

Quanto guadagna un freelance è una delle domande più cercate su Google dagli aspiranti liberi professionisti.

Il problema è che come accennato sopra non c’è una risposta definitiva, perché cambia tantissimo a seconda del settore in cui operi, dell’esperienza che hai e soprattutto della tua capacità di vendere i tuoi servizi.

Per esempio la media oraria di un freelance che fa di mestiere il social media manager è di 40€ l’ora.

Mentre se sei un programmatore il compenso orario varia da 30 a 100€ l’ora a seconda della tua esperienza. Considera che questi sono sempre prezzi lordi (per il freelance), quindi devi togliere il 30-50% a questa cifra, che andrà accantonato per pagare le tasse.

Ma chi l’ha detto che queste debbano essere le cifre? Tu sei forse la media di altre persone? No, tu sei tu! E se vogliono te, proprio te, saranno disposti a pagarti quanto tu ritieni necessario, se ti saprai vendere bene.

Forse l’aspetto più importante infatti sono le tue abilità da venditore: se hai un buon portfolio e sei una persona carismatica, che riesce con facilità a sostenere una contrattazione, allora avrai una maggiore possibilità di spuntare un ottimo compenso.

Lavorare sulle tue capacità di vendita, e sul saper parlare di soldi senza emozionarti o sentirti in colpa, è forse il miglior investimento che puoi fare per la tua carriera se davvero desideri lavorare come freelance.

Lavoro freelance - conclusioni

Se eri indeciso sull’opportunità o meno di entrare nel mondo freelance, adesso sai tutti quelli che sono i pro e i contro.

Il mio consiglio è quello di provare a vivere questo stile di vita sulla tua pelle per un po’, così da poter toccare con mano tutti i vantaggi e gli svantaggi che comporta e capire se davvero faccia per te.

Ma se sei arrivato fin qui e ancora sei così interessato...probabilmente è così!

In bocca al lupo, e fammi sapere nei commenti come va!

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