Cos'è una newsletter? Come funziona? Perché è così importante? In questo articolo troverai la risposta a queste e molte altre domande e potrai iniziare tu stesso a utilizzare questo potente strumento di comunicazione in modo efficace.

Le newsletter esistono da tantissimo tempo, ben prima del mondo digitale in cui viviamo oggi: infatti le aziende erano solite inviare un bollettino di aggiornamento cartaceo ai propri clienti con cadenza costante.

Ovviamente questo strumento si è voluto con il tempo e oggi, nonostante ci siano ancora aziende che inviano newsletter cartacee, la maggior parte sono digitali.

Nell’ultimo decennio però la newsletter non è rimasta semplicemente uno strumento con il quale tenere aggiornati i propri clienti, ma un vero e proprio asset di marketing che, se usato correttamente, ti darà la possibilità di fare esplodere il tuo business.

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Alla scoperta della newsletter: cos’è?

newsletter origini

Cosa significa newsletter? Se vogliamo darne una definizione, è come da traduzione una “lettera di notizie”, un aggiornamento periodico che aziende, enti, associazioni o qualunque altro soggetto fornisce al proprio seguito per aggiornamenti sulle attività.  

Ma più semplicemente lo possiamo vedere come uno strumento con il quale puoi comunicare in maniera diretta con i tuoi potenziali clienti.

Questo è un aspetto fondamentale perché vuol dire che puoi comunicare in qualsiasi momento, senza l’intermediazione di altri soggetti (vedremo dopo cosa intendo), con tutti i contatti o potenziali clienti che hai a disposizione.

Capisci che quello che sposta l’ago della bilancia è la quantità di persone che sono iscritte alla tua newsletter, ovvero la tua mailing list.

Se per esempio hai un ecommerce e stai lanciando una promozione straordinaria, mandare una newsletter a 5.000 persone o a 50.000 mila fa un'enorme differenza, considerando che il tasso medio di apertura delle email di marketing è tra il 15-25%, mentre il click-through rate (CTR) dovrebbe essere circa il 2,5%..

Quindi la cosa su cui ci si dovrebbe concentrare, prima di capire come creare la newsletter perfetta, è come ottenere un maggior numero di iscritti.

Modulo raccolta email per newsletter

Nel caso della newsletter, prima ancora di crearla ed inviarla, devi concentrarti su come aumentare il numero di contatti che hai a disposizione: questo nel mondo del marketing si chiama fare lead generation.

Vuol dire in generale acquisire i contatti di potenziali clienti, e quando si parla di newsletter si traduce nell’acquisire gli indirizzi email di persone potenzialmente interessate a ricevere aggiornamenti sulla tua attività.

Ci sono tantissime strategie per ottenere gli indirizzi email per far crescere la tua newsletter, e solitamente variano in base al business a al tipo di clienti a cui ti rivolgi.

Quella che solitamente funziona meglio è inserire un modulo apposito per la raccolta degli indirizzi email all’interno del tuo sito web che, in maniera del tutto automatizzata, andrà a raccogliere per te l’email degli utenti.

Ma il modulo di raccolta piazzato semplicemente nel sito web molte volte non è sufficiente, o comunque non garantisce grandi risultati, e vanno attuate delle strategie alternative che ti consentiranno di aumentare il numero di iscritti alla newsletter.

Strategie di lead generation per creare newsletter

Poniamo il caso che tu abbia un ecommerce dove vendi capi di abbigliamento dedicati al mondo della corsa, ecco cosa potresti fare per far crescere la tua newsletter:

  • Sconto speciale: Puoi offrire uno sconto del 20% sul primo acquisto a tutti quelli che si iscrivono alla newsletter. Questo è un incentivo molto importante e potrebbe aiutarti a far aumentare tantissimo il numero di iscritti, perché l'utente in cambio della sua email ottiene un guadagno economico concreto sotto forma di uno sconto.
  • Utilizzo di un freebie: Nel mondo del marketing online, il freebie non è nient’altro che un regalo da dare ai tuoi lettori. Ovviamente in cambio di questo regalo, andrai a chiedere un indirizzo email.

Per esempio potresti offrire una guida dove mostri i migliori esercizi di stretching per chi fa jogging. Ovviamente tutti gli utenti interessati non dovranno fare altro che inserire l'email e riceveranno la guida da scaricare al proprio indirizzo.

Se vuoi utilizzare i freebie nella tua strategia di lead generation è importante sceglierne uno che sia il più generico possibile, pur restando saldamente all’interno della tua nicchia, così che possa interessare ad un pubblico molto ampio.

Nell’esempio precedente come freebie ho suggerito la creazione di un e-book che contenga i migliori esercizi di stretching: questo tipo di freebie è perfetto perché interessa tutti i corridori, da quelli che corrono sporadicamente ai maratoneti.

In questo modo puoi massimizzare la possibilità che un utente sia interessato e lasci l'email in cambio del regalo.

  • Salvare l’indirizzo di chi acquista un prodotto: Potresti salvare l’indirizzo email di tutte le persone che acquistano un prodotto sul tuo ecommerce. 

Ovviamente prima di salvare l’indirizzo email dovrai chiedere il permesso all’utente tramite l’apposita checkbox come previsto dalla legge GDPR.

Sicuramente salvare l’indirizzo email di chi acquista è un’ottima strategia perché sono persone che hanno già effettuato una conversione sul tuo sito, e quindi saranno quelli che con maggiore probabilità si fideranno ad acquistare di nuovo.

  • Pubblicità: Se vuoi accelerare la crescita della tua newsletter allora potresti pensare di investire in campagne pubblicitarie che abbiano come obiettivo quello di fare lead-generation.

Solitamente le campagne pubblicitarie più efficaci per questo scopo sono quelle dove si utilizza un freebie. 

L’idea è quella di investire soldi per portare traffico alla pagina contenente il freebie, così che l’utente in cambio del regalo ti lasci l’indirizzo email.

template newsletter

Bene, abbiamo visto una newsletter cos’è... vediamo ora cosa NON è, per chiarirci le idee prima di addentrarci nelle informazioni su come farla.

Newsletter VS DEM

Potresti aver sentito parlare di DEM, specialmente se hai avuto a che fare con attività di marketing più commerciali e volte alla vendita.

La DEM infatti è l’acronimo di Direct Email Marketing e, anche se il supporto è lo stesso della newsletter, ovvero la mail, ha uno scopo diverso.

Solitamente infatti è una comunicazione commerciale, che tralascia l’aspetto di aggiornamento sulle attività per concentrarsi sui messaggi di vendita.

Inoltre non è periodica, ma è solitamente parte di una campagna di vendita online.

Newsletter vs social media

social media app

Abbiamo detto che la newsletter è uno strumento importantissimo perché ci permette di comunicare direttamente con i nostri potenziali clienti. 

Questo non è un aspetto da sottovalutare perché è effettivamente un punto fondamentale della newsletter che molte volte viene sottovalutato.

Prendiamo i social come controparte alla newsletter. 

Se su Instagram hai 10.000 followers, le statistiche ci dicono che ogni volta che pubblichi una foto solo una piccola parte di quei follower vedrà il tuo post, e questo non dipende minimamente da te o da loro, ma semplicemente dagli algoritmi che implementano le piattaforme per definire quali contenuti appariranno nei feed delle persone.

Con la newsletter è proprio il contrario: quando mandi un'email a 10.000 iscritti, tutti e 10.000 la riceveranno (poi c’è un discorso a parte sui filtri anti-spam, che potrebbero mettere la tua comunicazione in caselle nascoste).

Questo è il punto fondamentale che renda la newsletter uno strumento molto più efficace e di valore che non il numero di follower che si ha sui social.

Questo piccolo aspetto serve per farti riflettere sul fatto che la newsletter dovrebbe essere una priorità nella tua strategia di comunicazione e, vista l’importanza, è quasi sempre meglio investire tempo e risorse anche sulla newsletter piuttosto che solamente sulla crescita dei social.

Newsletter vs autoresponder

autoresponder email

Quando si parla di email marketing c’è un altro strumento che molto spesso viene utilizzato insieme alle newsletter, che vale la pena menzionare: l'autoresponder.

L'autoresponder non è nient'altro che un invio automatico di una o più mail.

Per renderti più chiaro il concetto, riprendi l’esempio di prima dove per incentivare l'iscrizione alla newsletter veniva offerto all'utente un piccolo e-book gratuito.

In questo caso, ogni volta che l'utente lascia il suo indirizzo email, in automatico il sistema invierà al posto tua un'email che tu hai creato, che ovviamente conterrà l’e-book da scaricare insieme ad altri contenuti.

L'autoresponder è uno strumento molto utilizzato nella strategia di lead generation ed è perfetto per automatizzare la tua comunicazione con il cliente, creando anche dei veri e propri funnel di email marketing automatici.

Come creare una newsletter

Solitamente le newsletter funzionano attraverso dei software specifici che ti permettono di 

  1. Raccogliere i contatti (lead generation)
  2. Inviare le newsletter

Tra i software più utilizzati ci sono i seguenti:

Creare una newsletter con Mailchimp: Forse il sevizio più famoso di gestione delle newsletter. Con la versione gratis di Mailchimp puoi avere fino a 2.000 contatti ed inviare un massimo di 12.000 newsletter al mese. Nella versione gratis non è disponibile l’autoresponder.

Mailerlite: Puoi avere gratis fino a 1.000 iscritti ed inviare 12.000 newsletter al mese. Nella versione gratis è anche possibile utilizzare l’autoresponder.

Aweber: È uno dei servizi più storici di email marketing. Nel suo piano gratuito puoi avere fino a 500 iscritti e inviare un massimo di 3.000 email al mese. Nella versione gratis è possibile utilizzare l’autoresponder.

Shopify email: Attraverso il tuo ecommerce con Shopify, hai a disposizione un servizio gratuito per l’invio di newsletter che ti permette di inviare gratis fino a 2.500 email al mese.

Abbiamo anche visto come si fa una newsletter gratis, quindi: quasi tutti i servizi a pagamento permettono di iniziare gratuitamente, facendoti costruire una mailing list a costo zero senza la paura di spendere e non ottenere un adeguato ROI.

Newsletter: come farla al meglio

Qui di seguito ti mostrerò quali sono i passaggi per creare un newsletter. Utilizzerò Mailerlite come servizio di invio delle newsletter.

I passaggi possono variare in base al provider che si decide di utilizzare, ma qui di seguito vedrai quelli che sono gli step principali che troverai nel 90% delle campagne che andrai a creare:

1. Definire il soggetto e i dati di chi invia la mail

creare newsletter mailerlite

In questa fase, il software per la creazione delle newsletter ti andrà a chiedere qual è il soggetto della mail, nome e indirizzo email con cui inviare la comunicazione.

La parte più delicata nel compilare questo form è quella di scegliere un oggetto che possa attirare l’attenzione dei lettori. 

Solitamente cosa fai quando arriva una email nel tuo client di posta? Prima di decidere se aprire una mail, leggerai l’oggetto della email stessa e, se ti attira, allora potrai decidere di leggerla. Altrimenti la cestinerai probabilmente. Per questo è importante dedicare parecchia attenzione all’oggetto.

Nel caso tu sia indeciso tra uno o più oggetti, puoi fare quello che nel mondo del marketing si chiama un A/B test.

Ovvero puoi scegliere uno o più oggetti e poi ci pensa il software di email marketing ad inviare una serie di email per capire qual è quello che attira di più l’attenzione, in base all’open rate di una percentuale prestabilita di utenti. Quello poi sarà l’oggetto che viene utilizzato per mandare il resto delle mail. 

2. Scegliere un newsletter template

creare newsletter mailerlite

In questa fase potrai scegliere tra vari template che la piattaforma ti mette a disposizione, oppure crearne tu uno da zero.

3. Definire il contenuto della mail

contenuto newsletter

Questa è la fase più delicata dove dovrai andare a modificare il template dell'email o comunque inserire il tuo testo e le tue foto. È proprio in questa fase che vai a instaurare un rapporto con il tuo cliente, quindi cerca di spendere tutto il tempo necessario per la creazione di un'email perfetta.

4. Programmare l'invio della mail

programmare newsletter

A questo punto non ti rimane altro che decidere quando inviare la mail: puoi decidere di inviarla subito, in una data futura oppure in base ad uno specifico fuso orario.

Come vedi i passaggi per la creazione di una newsletter sono molto semplici ed intuitivi. 

La fase più delicata è quella della scrittura della newsletter stessa, ma se sei alle prime armi potrai aiutarti con i seguenti esempi.

Newsletter: esempi da cui prendere ispirazione

newsletter esempi

Ci sono vari tipi di newsletter che si possono mandare, qui di seguito trovi gli esempi più utilizzati.

Newsletter editoriali

newsletter economist

Quando si tratta di blog, giornali e progetti editoriali in genere, la newsletter è un appuntamento fisso volto ad aggiornare i lettori sulle novità pubblicate. 

Può quindi avere vari aspetti, dall’elenco rapido di notizie all’informazione mono-soggetto, approfondita e dal taglio narrativo.

Se ha uno scopo di marketing e una finalità di vendita, non lo dà a vedere se non con qualche link secondario o una sezione “Prodotti” nel footer dell’email.

Newsletter sui nuovi prodotti

newsletter nuovi prodotti

In questo genere di mail, più commerciali, vai a mostrare all’utente quelli che sono i nuovi prodotti appena pubblicati sul sito.

Può avere un taglio fortemente orientato alla vendita oppure uno più editoriale, a seconda dello stile del sito e del suo tono di voce.

Con questo genere di email è molto importante curare l’aspetto, e renderle il più accattivanti ed attraenti possibile, per far sì che l’utente sia incuriosito e vada a cliccare su un prodotto di suo interesse.

Lancio di un singolo prodotto

newsletter monoprodotto viaggiosoloandata.it

In questa newsletter, a differenza di quella vista sopra, ci si concentra solo nel promuovere un unico prodotto.

Con questo genere di email riesci a focalizzare tutta l’attenzione su un singolo articolo, con il beneficio di poterti soffermare maggiormente sui vantaggi che il prodotto stesso offre e massimizzare le possibilità di intercettare l’attenzione e l’interesse del lettore.

Newsletter di Branding 

newsletter evaneos

Le Newsletter focalizzate sul branding hanno come scopo quello di fare affezionare al tuo brand e fidelizzare il lettore.

Questo tipo di newsletter ti permettono di “confidarti” con il tuoi lettori e cercare di ispirarli dandogli informazioni utili, approfondimenti e spunti.

Se l’utente ritiene utili le informazioni che gli stai dando, aumenterà la fiducia verso il tuo sito/brand e di conseguenza la probabilità di vendere i tuoi prodotti.

Esempi di autoresponder

Come abbiamo detto, gli autoresponder sono email automaticamente inviate in seguito a determinate azioni e non sono periodiche, pertanto non rientrano a pieno titolo tra gli esempi di newsletter.

Tuttavia sono una pratica molto importante nelle strategie di email, per cui eccone un paio di esempi.

Prodotti rimasti nel carrello

mail carrello

Ti è mai capitato di iniziare a comprare online un prodotto e poi interromperti, salvo poi ricevere un'email che ti ricordava di completare l’acquisto?

Ecco, questa è un'email che viene inviata automaticamente dal sistema e che spinge l’utente a chiudere l’acquisto.

Questo genere di email ti permette di recuperare in media tra il 5% e l’11% delle vendite che altrimenti sarebbero state perse.

Mail di feedback

Questa genere di email viene inviata dopo che l’utente ha acquistato un prodotto, solitamente tramite l’utilizzo di un autoresponder.

Le email di feedback ti aiutano a stabilire un rapporto di fiducia con il cliente, e ad implementare un circolo virtuoso per migliorare la tua offerta.

In questo tipo di email quello che vai a fare è chiedere un feedback all’utente sul prodotto che ha acquistato.

Questo mostra all'utente che tieni alla sua opinione e al fatto che sia pienamente soddisfatto, un  piccolo gesto che contribuisce alla creazione di un rapporto di fiducia tra te ed il tuo cliente.

Consigli su come scrivere una newsletter 

Scrivere una newsletter efficace non è banale, richiede tempo e pratica, ma ci sono dei consigli sempre validi che possono aiutarti a scriverne una in maniera efficace:

Stabilisci il tuo pubblico

La prima cosa che puoi fare per capire come scrivere newsletter migliori è quella di capire qual è il tuo lettore ideale, un po’ come faresti per le buyer personas.

Più riesci ad essere dettagliato e meglio è. Ecco una serie di domande che puoi farti per cercare di capire a che pubblico ti rivolgi:

  1. Età
  2. Sesso
  3. Stipendio medio
  4. Attività lavorativa
  5. Interessi
  6. Stato sociale

Tone of voice

Una volta che hai stabilito a che pubblico ti rivolgi, puoi capire qual è il tono da tenere nelle tue comunicazioni.

Per esempio vuoi dare del tu al tuo lettore oppure del lei?

Se dai del tu al tuo lettore è molto più facile stabilire un rapporto di confidenza e potrai scrivere delle newsletter informali, come se stessi parlando con un amico.

Ma se sei ad esempio il titolare di uno studio legale, allora forse è meglio decidere di dare del lei a chi legge le tue newsletter così da dare maggiore professionalità alle tue comunicazioni.

Stile

C’è la concezione errata che più le email sono elaborate e piene di colori, e più è facile attirare l’attenzione.

Questa è generalmente una strategia che viene utilizzata molto da chi ha un ecommerce.

Ma siamo sicuri che sia sempre la soluzione migliore? 

Infatti capita che le email che sono piene di immagini e con grafiche molto spinte vengano cestinate immediatamente, o addirittura bloccate direttamente dai filtri anti-spam, perché danno subito un’idea di “finto” o comunque di un’email promozionale.

Mentre se vuoi ottenere l’effetto opposto, quello che puoi fare è mandare una newsletter che contiene quasi solo testo.
In questo modo è molto più facile stabilire una comunicazione confidenziale, esattamente come se comunicassi con un amico. 

Prova a pensarci: se un tuo amico ti manda una mail, sicuramente sarà semplicissima e conterrà per lo più testo o poche, selezionate immagini.

Ecco, utilizzare email semplici può aiutarti non solo a far sì che le tue email non finiscano nello spam, ma anche ad instaurare una comunicazione che trasmette un messaggio di fiducia a chi ti legge.

Occhio alla frequenza

Sicuramente mandare 3 email a settimana che spingono l’utente ad acquistare un tuo prodotto non è una buona strategia, perché rischi di stancare l’utente e che l'email stessa vada nello spam, o addirittura che il lettore si vada a cancellare dalla mailing list.

Quindi non superare le 2 newsletter a settimana, per evitare di invadere la casella di posta dei tuoi lettori.

Ovviamente vale anche il contrario, ovvero inviare una sola newsletter al mese non è molto efficace perché risulterà difficile stabilire un rapporto costante e di fiducia con i tuoi lettori.

Una cosa che puoi fare è quella di iniziare a sperimentare, testare l’invio di newsletter con frequenza diversa, e valutare come reagisce il pubblico.

Studia i dati delle tue newsletter

statistiche newsletter

Tutti i servizi di invio newsletter ti mettono a disposizione dei dati e delle metriche per capire come sono andate le tue campagne.

Tra quelli più rilevanti avrai:

  1. Tassi di apertura: la percentuale di utenti che ha aperto la tua mail. Questa metrica è utili per capire quali sono gli oggetti e gli argomenti della newsletter che hanno generato maggiore interesse.
  2. Tasso di CTR (Click through rate): ovvero la percentuale di persone che hanno cliccato in un link nella tua newsletter.
  3. Frequenza di click su ogni singolo link: questo dato di permette di capire quali sono stati i link più cliccati. Nel caso di un ecommerce per esempio, può essere un indice che ti dice quali sono i prodotti di maggiore interesse.
  4. Spam complains: questo valore ti indica quanti utenti hanno marcato la tua email come spam, ed è importante tenere questo valore il più basso possibile.

È fondamentale che tu vada periodicamente a leggere e valutare queste metriche per capire come stanno andando le tue campagne ed eventualmente capire come apportare dei miglioramenti.

Mettiti nei panni del lettore

Quando invii una newsletter, l'obiettivo non dovrebbe essere quello di spammare i tuoi prodotti né di far sì che l’utente clicchi a tutti i costi.

Il vero obiettivo dovrebbe essere quello di fornire informazioni utili a chi ti legge. 

La domanda da farti è questa: perché un utente dovrebbe leggere la mia newsletter? Quale vantaggio ne trae?

Ricorda che se riesci a soddisfare le esigenze del cliente, quest’ultimo ti leggerà con maggiore interesse e soprattutto non vedrà l’ora di aprire le tue email.

Quando inviare le newsletter

quando inviare newsletter

Sicuramente capire qual è il giorno e l’orario migliore per inviare una newsletter è un dato interessante che potrebbe aumentare il tasso di apertura e interazione delle tue email.

Purtroppo non c’è una risposta standard, perché varia moltissimo a seconda del pubblico a cui ti rivolgi, un po’ come per capire quando pubblicare sui social

Generalmente è consigliato inviare la newsletter tra le 9 e le 10 di mattina, ma ovviamente non è una regola.

La soluzione migliore è quella di testare l’invio delle tue newsletter a vari orari e in vari giorni, fino a quando non avrai trovato quello dove avrai un maggiore tasso di lettura.

Una volta che avrai stabilito quando inviare le mail, il secondo step per fidelizzare i tuoi lettori è quello di inviare la newsletter sempre lo stesso giorno e circa alla stessa ora.

Questo ti aiuta a stabilire un appuntamento fisso con i tuoi lettori e li abitui a ricevere le tue newsletter con cadenza costante.

È un po come avviene in televisione, dove sai che ad un tal giorno e alla tal ora viene pubblicata la puntata nuova del tuo telefilm preferito. Devi puntare a creare lo stesso rapporto con il lettore, e sicuramente ci vorrà tempo e costanza.

Conclusioni 

La newsletter è uno degli strumenti fondamentali della tua strategia di comunicazione e può aiutarti ad aumentare le vendite dei tuoi prodotti o servizi, ma soprattutto a stabilire un rapporto di fiducia con i tuoi lettori.

Ricorda che la newsletter non è un strumento con il quale puoi “spammare” l’utente, ma al contrario dovrebbe essere un asset con cui vai ad informarlo, intrattenerlo o addirittura risolvere un suo potenziale problema, così da stabilire un rapporto di fiducia con i tuoi lettori.

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