Chi sono i nomadi digitali? Ogni persona che leggerà questo titolo si troverà in una posizione diversa. Per chi già lavora online con un'attività in proprio, o da remoto per qualche azienda innovativa, capire come diventare nomadi digitali potrebbe essere abbastanza semplice.

Per chi invece sogna di entrare a far parte di questo mondo, ma parte completamente da zero, senza alcuna esperienza nel lavorare da remoto o lavorare viaggiando, potrebbe sembrare un sogno impossibile.

Si sente spesso parlare di freelancer e lavoratori "smart" che lo fanno, ma se non hai esperienze a riguardo potrebbe essere difficile immaginarti come entrare a far parte di questa eterea categoria di professionisti che sono i nomadi digitali.

C'è inoltre tanta disinformazione online, e i nomadi digitali vengono fatti spesso passare per dei moderni hippie, giovani backpackers che lavorano viaggiando, sempre con il laptop in spiaggia e il cocktail in mano. Il che in realtà può essere una modalità, ma è più spesso l'eccezione che la regola.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza, rispondendo a domande quali chi sono i nomadi digitali, che lavori fanno e come vivono, e soprattutto ti darò 4 importanti consigli di vita per poter davvero lavorare ovunque e cambiare vita.

La buona notizia è che con un po’ (o un sacco) di ricerca, strategia e impegno, vivere come un nomade digitale è a portata di mano, se lo desideri davvero.

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Chi sono i nomadi digitali?

chi sono i nomadi digitali

Cosa sono i nomadi digitali al di là degli stereotipi, quindi? In realtà non è così facile definirli, perché non ci sono dei criteri di accesso a questa categoria. Come abbiamo cercato di chiarire in questo articolo sul nomadismo digitale, è uno stile di vita.

I nomadi digitali sono professionisti che lavorano da remoto, sia in proprio che per qualche azienda, e che hanno organizzato la propria vita in modo tale da poter vivere e lavorare ovunque.

Come riportato dal sito Nomadidigitali.it:

I Nomadi Digitali sono una nuova generazione di professionisti, che facendo leva sul proprio desiderio di libertà, indipendenza e di mobilità, utilizzano le tecnologie digitali per conquistarsi la libertà di poter vivere e lavorare da luoghi diversi nel mondo, ognuno seguendo le proprie motivazioni, ambizioni ed esigenze personali. 

Abilitati dalla tecnologia, quindi, e dal crescente sdoganamento del lavoro da remoto, che è diventato sempre più pervasivo in seguito alla pandemia, i nomadi digitali si riappropriano della propria libertà e del proprio tempo e scelgono liberamente dove vivere.

Questo può significare lavorare viaggiando, vivere all'estero, spostarsi di continuo, come da migliore stereotipo. Ma può anche semplicemente voler dire uno stile di vita più rilassato, magari nel proprio paesino di origine invece che in grandi città, vicino ai propri cari, al mare o in campagna...

Ma come si fa a rientrare in questa categoria? 

Cosa fanno i nomadi digitali?

cosa fanno i nomadi digitali

Molti chiedono quali lavori permettano di diventare nomadi digitali. Ma anche a questa domanda non c'è una risposta univoca. 

I nomadi digitali si dividono approssimativamente in 3 categorie professionali:

  1. Freelancers
  2. Imprenditori
  3. Dipendenti che lavorano da remoto

Come vedi, praticamente abbracciano tutte le possibilità del mondo del lavoro!

Fino a qualche anno fa, la maggior parte dei nomadi digitali era rappresentata da freelancers o solopreneurs che si occupavano di digitale. Tra le professioni più quotate, in questo senso, c'erano:

  • Esperti di digital marketing (social media, SEO, copywriter, etc)
  • Programmatori ed esperti informatici
  • Assistenti personali da remoto, addetti al digital customer service, traduttori, etc
  • Blogger, influencer, content creators, dropshipper e imprenditori con un proprio digital business

Questo perché era difficile immaginare di poter coniugare uno stile di vita così libero e alternativo con una carriera tradizionale.

Ma sempre di più questo è un retaggio del passato: oggi il mondo è pieno di aziende remote-friendly, o addirittura remote-first. Ci sono CEO di startup di successo che si considerano nomadi digitali, così come tanti dipendenti nei più disparati campi - alcuni anche non direttamente connessi con il digitale.

Insomma, per diventare un nomade digitale va bene qualunque tipo di lavoro gestibile da remoto, per il quale gli unici accessori necessari siano un computer e una connessione a Internet.

Vita da nomadi digitali: dove vivere?

A questo punto, quando il mondo può essere la tua scrivania come per i nomadi digitali, dove vivere diventa la grande domanda.

Dove vivono i digital nomads?

Può sembrare scontato ma...ovunque! Ovunque possano trovare lo stile di vita più adatto alle loro esigenze.

Puoi trovare nomadi digitali che vivono felicemente in città, che vanno a lavorare nei coworking e nei coffee shop perché gli piace l'atmosfera, che si godono le bellezze della movida metropolitana.

Puoi trovarne che vivono in campagna, magari coltivando il proprio orticello nel tempo libero che riescono a ritagliarsi lavorando da casa.

E sì, puoi trovare nomadi digitali che lavorano viaggiando per la maggior parte del tempo, o che cambiano meta ogni pochi mesi/anni.

Per i nomadi digitali, lavorare e vivere da remoto è un sogno che si realizza. E possono scegliere liberamente quale direzione far prendere alla propria vita.

Pensa a Christopher Mitchell di Traveling Mitch. Ha vissuto in quattro continenti e visitato più di 80 Paesi, e crede che sia più che mai possibile costruire una vita secondo le proprie condizioni.

Christopher Mitchell, Founder of Traveling Mitch

Christopher Mitchell, fondatore di Traveling Mitch

Pur essendo di parte, sento fortemente che in ognuno di noi c’è un grande desiderio di muoversi ed esplorare per il gusto di farlo.

Ciò che in passato ha impedito questa esplorazione è stata l’idea che potevamo viaggiare solo quando non stavamo lavorando, che "viaggio" equivalesse a "vacanza".

Tutto questo è cambiato, e ora è possibile abbandonare il classico lavoro d’ufficio ed essere più produttivi che mai.

Per prosperare in questo settore ci vogliono disciplina, creatività e duro lavoro, ma se continui a crescere, imparare e lavorare ogni giorno, scoprirai di aver creato una vita che ti si addice perfettamente: e ha senso, visto che sarai stato tu a crearla.”

Cambiare vita e diventare nomadi digitali: 4 passaggi fondamentali

Bene, ora che abbiamo fatto chiarezza sulle varie possibilità che questo stile di vita presenta, entriamo nel merito di quella che più di tutte interessa coloro che si avvicinano a questo mondo con curiosità: la vita di chi lavora viaggiando.

Ma prima di dire addio al tuo attuale stile di vita e iniziare a esplorare i lavori online che puoi svolgere da remoto, mollare tutto e partire, ci sono alcune considerazioni fondamentali da fare il prima possibile.

Oltre a trovare una modalità per ottenere un reddito da nomade digitale, è necessario gestire alcuni aspetti logistici per aiutarti a viaggiare senza problemi mentre lavori.

Avrai anche bisogno di organizzare il tuo stile di vita attuale, di ottimizzare i tuoi averi, di scegliere cosa vendere, immagazzinare o buttare tra tutte le cose che non riuscirai a far entrare nel tuo zaino o nella tua valigia.

Ma forse uno degli elementi più importanti per poter vivere la vita da nomadi digitali nel lungo periodo è assicurarti di essere mentalmente nel mood giusto.

Nel resto di questo articolo, parleremo di come orientare la propria vita per lavorare viaggiando, e approfondiremo quattro suggerimenti pratici per cambiare vita:

  1. Organizza il tuo lavoro
  2. Riduci i tuoi effetti personali
  3. Preparati a viaggiare a lungo termine
  4. Controlla il tuo stato mentale

Iniziamo!

1. Organizza il tuo lavoro

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Sia ben chiaro, la maggior parte di noi non ha un fondo fiduciario che ci permette di lasciare il lavoro per viaggiare, il che significa che per lavorare viaggiando è necessario capire come generare un reddito che sia slegato da una scrivania e da orari fissi. Come abbiamo detto sopra, molti lavori sia freelance che dipendenti possono essere remotizzati, ma la sfida è riuscirci effettivamente.

Questa è la parte più intimidatoria del processo per la maggior parte delle persone. E purtroppo, è uno dei più grandi blocchi che impediscono di compiere il grande passo a chi sogna di entrare a far parte del mondo dei nomadi digitali.

Mentre alcuni hanno già un lavoro che permette loro di lavorare da casa, un’azienda che gli permette di lavorare da remoto, o fanno già lavori su internet, la maggior parte delle persone non ha questo lusso ed è ben lontana dalla realtà dei lavori web.

Se hai la sensazione che il tuo lavoro attuale potrebbe essere trasformato in modo da facilitare i tuoi viaggi, prova a proporlo al tuo capo.

Oggi molti responsabili si stanno rendendo conto dei vantaggi di avere dipendenti che lavorano da remoto, e sono molto più aperti all'idea. Dovrai saper dimostrare affidabilità, e che la tua produttività non debba diminuire, ma con i tutti gli strumenti disponibili oggi per il remote work, questo non è assolutamente difficile.

Ma se questa non è un’opzione, se non sei più felice del tuo lavoro e vuoi cercare qualcos'altro che ti si adatti meglio e ti permetta di viaggiare, è necessario creare un flusso d’entrate.

Sarò sincera: partire da zero e iniziare un lavoro online può essere difficile. Ma le probabilità di riuscire a lavorare viaggiando crescono di giorno in giorno, dato che uno studio ha stimato che la maggior parte dei lavoratori statunitensi sarà freelance entro il 2027. E questo numero crescerà naturalmente anche nel resto del mondo, andando poi a sommarsi ai dipendenti in remoto, etc.

Alcuni aspiranti nomadi digitali scelgono di avviare un’attività parallela, creando il proprio business senza rinunciare da subito al loro attuale lavoro full time o part time. La tua attività parallela ti deve permettere di poter lavorare da remoto, quindi deve essere un lavoro online che ti permetta di essere in qualunque parte del mondo.

Questo potrebbe includere cose come avviare un’attività di dropshipping, diventare un social media marketer, creare corsi online, o fare graphic design da freelance, per citare alcune delle centinaia di modi in cui è possibile guadagnare online con un secondo lavoro.

Questo approccio ti permetterà di mantenere un flusso di reddito costante mentre costruisci progressivamente il tuo stipendio da nomade digitale. Questo può darti un certo margine di manovra mentre navighi nell’incertezza di trovare una nuova e solida fonte di reddito e muovi i primi passi come nomade digitale.

Ecco perché raccomando vivamente questa strada, soprattutto se le tue finanze sono una delle principali preoccupazioni per fare questo grande passo. Ricorda che è di fondamentale importanza trovare un lavoro da remoto adatto al tuo stile di vita e alle tue esigenze.

Ma assicurati di seguire questa strada con un atteggiamento resiliente, intraprendente e paziente, perché può quasi raddoppiare il tuo carico di lavoro, e potrebbe volerci un po’ di tempo prima di ingranare.

Come con qualsiasi nuova impresa professionale, ne trarrai grandi benefici quando accetterai che le sfide, e talvolta il fallimento, sono solo una parte del processo.

2. Riduci i tuoi effetti personali

minimalismo

Puoi anche trovare un lavoro che ti permette di viaggiare, ma se sei un tipo che accumula oggetti su oggetti, sappi che dovrai metterti d’impegno anche su questo punto.

Tutti i nomadi digitali hanno in comune una tendenza verso il minimalismo, una filosofia di vita che vede nel tempo e nelle esperienze la vera ricchezza, e che spinge a valorizzare i propri effetti personali in quanto oggetti che ci rendono veramente più pieni e felici, non come accumulo quasi compulsivo.

Soprattutto se vuoi essere un nomade digitale viaggiatore, dovrai probabilmente far entrare tutta la tua vita nello zaino ogni volta che è il momento di raggiungere la prossima destinazione.

Mentre alcune persone hanno il dono di non essere troppo attaccate alle loro cose, è un processo comprensibilmente difficile per molti altri. Dopo tutto, siamo creature emotive e i nostri oggetti possono avere un elevato valore sentimentale.

Oltre agli ostacoli psicologici, si possono incontrare anche ostacoli logistici.

Cosa fare con tutte le cose che non porterai con te? Ci sono diverse opzioni:

  • Venderle in un mercatino o su mercati online come Craigslist, il Marketplace di Facebook, Amazon o eBay.
  • Affittare un deposito per sei mesi o un anno, con la possibilità di estendere il contratto se decidi di rimanere in viaggio più a lungo.
  • Lasciarli a casa di un amico o di un membro della famiglia che ha un po’ di spazio in più e a cui non darebbe fastidio tenerli.

Vendere i tuoi oggetti può essere un vantaggio doppio, in quanto potrà fornirti anche dei contanti per saldare qualche debito o contribuire al tuo fondo di emergenza.

In un primo momento, potresti non avere idea di cosa tenere e cosa abbandonare. Inizia con gli oggetti più ingombranti e quelli che non usi mai.

Chiediti: l’ho usato nell’ultimo anno? Ne ho davvero bisogno?

Puoi anche preparare una finta valigia e provare a vivere solo con questi oggetti per un po’ di tempo. L’atto di preparare fisicamente la valigia ti darà l’opportunità di esaminare le tue cose e pensare criticamente a quanto sia importante e necessario ogni oggetto.

E ti renderà più consapevole di come li usi effettivamente di giorno in giorno.

Prova questa strategia per almeno un paio di settimane, e avrai un’idea molto più precisa di cosa tenere e cosa abbandonare.

Ecco altri aspetti da considerare:

  • Se hai un’auto, potresti volerla vendere o affittare a un amico o a un membro della famiglia.
  • Se hai una casa o un appartamento in affitto, puoi provare a negoziare con il tuo padrone di casa per terminare il contratto in anticipo.
  • In alternativa, puoi provare ad affittare lo spazio su un sito web come Airbnb. Tieni presente che probabilmente avrai bisogno di qualcuno che ti aiuti a gestirlo mentre sei via, a meno che non trovi un affittuario a lungo termine.

In generale, potrebbe non essere una buona idea sbarazzarsi di tutto ciò che si possiede prima di essere sicuro che la vita da viaggiatore sia fatta per te. Cerca di trovare un equilibrio che non ti metta in difficoltà più avanti.

3. Preparati a viaggiare a lungo termine

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Quando scegli di lasciare il tuo Paese per vivere viaggiando, ci sono tantissimi aspetti che potresti non considerare problemi finché non si verificano e non ti creano, appunto, problemi. Questi includono fattori come la sicurezza di poter accedere facilmente ai tuoi soldi, o avere il giusto tipo di telefono da utilizzare in altri Paesi.

Ottimizza il tuo accesso al denaro

Occhio alle spese di prelievo e di transazione all’estero. Chiama la tua banca e chiedi quali sono le commissioni per i prelievi internazionali. A seconda della risposta, potresti voler prendere in considerazione la possibilità di scegliere una banca diversa, con spese minori o pari a zero.

Se sarai pagato in una valuta diversa e la tua banca addebita tariffe esorbitanti sul tasso di cambio, potresti anche pensare di ottenere un conto bancario internazionale. Ci sono tantissime start-up e banche digitali che offrono questi servizi, come Revolut o N26.

Chiama anche le società di carte di credito per controllare le loro tariffe all’estero. Tante carte non hanno spese, controlla che le tue non siano troppo elevate. E se dovessi avere bisogno di una nuova carta, cerca un’azienda che ti offra vantaggi come punti per la prenotazione di viaggi o denaro contante.

Fagli sapere che sei in viaggio. Prima di partire, è una buona idea chiamare la tua banca e le compagnie di carte di credito per far sapere loro dove stai andando. In caso contrario, il tuo conto o la tua carta di credito potrebbero essere bloccati per “attività sospette” segnalate dai loro sistemi automatici di rilevamento delle frodi.

Prendi in considerazione un servizio di trasferimento di denaro. In alternativa, un servizio come TransferWise è uno dei preferiti da molti nomadi digitali. Offre bassi costi di bonifico e di conversione, per coloro che inviano e spendono denaro all’estero e vengono pagati in valute diverse. Inoltre, include una carta di debito Mastercard.

Un'altra soluzione di cui sicuramente avrai sentito parlare è PayPal. Nonostante PayPal abbia un enorme successo, e sia in effetti una buona opzione a sé stante, è probabile che con questa incontrerai costi più elevati per convertire la valuta e inviare e ricevere denaro.

Abbi sempre un piano di emergenza. Parte della sfida dell'essere un viaggiatore a lungo termine di successo è quella di avere sempre un piano di backup. Ad esempio, diciamo che la tua unica carta di debito vada persa o venga rubata.

Come puoi accedere al tuo denaro? La tua banca ti invierà una nuova carta anche se ti dovessi trovare in un altro Paese? Se non è così, c’è un amico o un membro della famiglia a cui puoi fartela consegnare, e che può poi spedirla a te?

Se sei bloccato, ci sono servizi come Western Union e altre opzioni locali che ti permettono di inviare a te stesso denaro contante che puoi ritirare da un luogo fisico, come un ufficio Western Union o un negozio di alimentari locale in alcune città.

Non c’è un modo “giusto” per prepararsi ad una situazione come questa. Ma, in generale, avere due conti bancari e due carte di credito può essere vantaggioso, in modo da non essere completamente bloccati se dovesse succedere qualcosa di questo genere.

Scegli l’operatore telefonico più adatto ai tuoi spostamenti

Il tuo attuale operatore ha delle buone opzioni internazionali? Ad esempio, dai un’occhiata alle tariffe per l’estero offerte da Vodafone.

Avere opzioni di roaming attivabili può essere indispensabile quando si arriva in un nuovo Paese, se ad esempio si scopre che tutti gli stand che vendono sim in aeroporto sono chiusi quel giorno.

Una volta sospeso o cancellato il tuo servizio telefonico, ti basta inserire una scheda SIM locale per poterti connettere tranquillamente in ogni Paese che visiterai.

carte sim per nomadi digitali

Per assicurarti che il tuo telefono sia compatibile con una scheda SIM locale, controlla che abbia questi due requisiti:

  1. È sbloccato. Molte compagnie telefoniche vendono smartphone bloccati, il che significa che possono essere utilizzati solo con un determinato operatore telefonico o in un determinato Paese. Se stai comprando un nuovo telefono, assicurati che sia sbloccato. Oppure puoi chiamare il tuo operatore telefonico e chiedere loro di sbloccare il tuo attuale smartphone, che di solito è un processo abbastanza semplice.
  2. È GSM. Questo è principalmente un problema che riguarda i telefoni statunitensi. Ci sono due principali tecnologie radio che gli smartphone utilizzano per connettersi con il resto del mondo: CDMA (Code Division Multiple Access) e GSM (Global System for Mobiles). Nonostante alcuni operatori statunitensi utilizzino ancora il CDMA, vale a dire Sprint e Verizon, altri operatori e la maggior parte del mondo utilizza il GSM. Questo è il motivo per cui l’utilizzo di un telefono GSM ridurrà al minimo le potenziali complicazioni con l’utilizzo di schede SIM internazionali.

Se hai bisogno di effettuare chiamate internazionali, puoi scegliere un pacchetto che le includa. Tieni però presente che queste faranno aumentare notevolmente il prezzo della tariffa della tua carta SIM.

Dai un’occhiata ai servizi di chiamata via Internet a basso costo come Skype, Whatsapp o Google Voice. Se, in quanto nomade digitale, hai bisogno di chiamate in conferenza con i tuoi clienti, prova servizi come Zoom, Webex, e Join.me, che possono collegare l’audio sia via internet che con la tradizionale linea telefonica.

Non sottovalutare l’assistenza sanitaria, sii proattivo

Prendi in considerazione un’assicurazione sanitaria di viaggio o per i nomadi digitali. L’assicurazione di viaggio tradizionale può non essere la scelta migliore per i viaggiatori che sono costantemente in movimento. Fortunatamente, aziende come World Nomads sono specializzate in questo tipo di situazioni. Offrono piani flessibili che coprono determinati luoghi e attività, e avrai la possibilità di estendere la tua copertura per continuare a viaggiare.

Puoi anche ottenere la copertura per i tuoi effetti personali, come lo smarrimento o il ritardo dei bagagli durante il viaggio, o in caso di furto.

assicurazione sanitaria per nomadi digitali

Fonte: World Nomads

Fai i tuoi controlli. Se hai un’assicurazione sanitaria o un medico di famiglia o un dentista, fai i tuoi controlli regolari e le necessarie pulizie prima di partire. Se assumi dei farmaci che richiedono una ricetta, prova a vedere se puoi farne una scorta, e informati su come e dove puoi trovarne durante il tuo viaggio.

Nonostante l’assicurazione di viaggio sia ideale per le emergenze, è più difficile ottenere una copertura per i servizi di routine. Inoltre, la qualità complessiva e la disponibilità dell’assistenza sanitaria varia a seconda del Paese in cui ti troverai. È meglio quindi effettuare tutti i controlli di routine finché sei ancora nel tuo.

4. Controlla il tuo stato mentale

Abbraccia l’incertezza. Probabilmente avrai già sentito delle frasi motivazionali che cercano di convincerti ad affrontare le tue paure. Ad esempio: “Tutto quello che hai sempre voluto è dall’altra parte della paura”, o “Rischia più di quanto gli altri pensano sia sicuro. Sogna più di quanto gli altri pensano sia pratico”.

quote nomadi digitali

Questi detti sono stati ripetuti tantissime volte fin quasi a diventare dei clichè, ma per un buon motivo. Rinforzano infatti una verità fondamentale, ci ricordano come la nostra paura dell’ignoto e la resistenza al cambiamento possono renderci stagnanti, e a volte miserabili.

L’incertezza può essere spaventosa, soprattutto quando cresciamo in una società che esalta la stabilità e il colorare all’interno delle linee.

Ma imparare a vivere come nomadi digitali richiede coraggio e audacia, bisogna abbracciare l’incertezza che accompagna ogni grande cambiamento. Nonostante sia assolutamente normale sentirsi titubanti di fronte a un radicale cambio di vita, i nomadi digitali di successo sono in grado di prendere queste emozioni e trasformarle in energia.

Cerca di non fare paragoni. Lo ‘shock culturale’ è inevitabile per coloro che non hanno viaggiato molto e si ritrovano a lavorare viaggiando. Se non sei stato troppo spesso fuori dal tuo Paese d’origine, imparerai in fretta.

Uno dei motivi per cui lo shock culturale può essere così scioccante è la nostra naturale tendenza a fare paragoni. Quando si è abituati a un solo modo di vivere, quelli drasticamente diversi daranno subito nell’occhio, facendoti spesso sentire alienato e nostalgico.

Ma nel lungo periodo, fare paragoni metterà un freno alle tue esperienze. Invece di guardare alle diverse culture e stili di vita attraverso la lente della tua nazione, è meglio entrare direttamente in questa nuova realtà con una mente aperta e disponibile.

Prima ti renderai conto di non essere più in Italia, più facile sarà adattarti e assimilare le nuove culture. E quando sei in casa loro, devi giocare secondo le loro regole. Scoprirai anche che questa mentalità ti aiuterà ad essere un visitatore più rispettoso e, in generale, un cittadino globale migliore.

Cura la tua salute mentale. Quando si sfogliano blog e siti web su come diventare nomadi digitali, tutti si concentrano sul fascino di questo stile di vita. Ma quello di cui nessuno parla è che può mettere a dura prova la tua salute mentale.

Quando le cose vanno male, ti sentirai stressato e ansioso. Ti sentirai solo se ti muovi molto. Riuscire a trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata è difficile, tanto più se lo cerchi mentre sei sempre in viaggio.

È fondamentale che tu ti prenda cura di te stesso, specialmente se soffri già di problemi come la depressione, l’ansia o altre condizioni che hanno un impatto sulla tua salute mentale. Nonostante lo stile di vita dei nomadi digitali offra una pausa in realtà da molte delle tensioni quotidiane che potresti provare in una vita più tradizionale, alcune di queste condizioni possono peggiorare se sottovalutate ed esposte a stress esterni come il viaggio.

Se lavori con un terapeuta o altro professionista della salute mentale, chiedi se sono disposti a organizzare delle sessioni via Skype. Puoi anche esaminare alcuni servizi online di sostegno, come Better Help, Talkspace o Breakthrough.

vita da nomadi digitali

Nomadi digitali: conclusione

Insomma, alla fine di questo articolo dovresti avere un'idea ben più chiara del mondo dei nomadi digitali, e soprattutto hai una serie di "istruzioni" da seguire se il tuo obiettivo è vivere viaggiando.

Ricordati che questa è solo una delle possibilità che il nomadismo digitale ti può offrire: la cosa bella è proprio poter scegliere lo stile di vita che più ti si addice. 

Lavorare viaggiando spesso è solo la prima fase attraversata da un nomade digitale: è l'idea romanzata e avventurosa che ci fa avvicinare a questo mondo per la prima volta, con occhi sognanti.

Ma poi, quello che ci fa restare al suo interno, è il sapore della libertà di non doversi riconoscere in nessuno stereotipo...nemmeno in questo!

Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti, e quali sono le tue esperienze di nomadismo digitale!

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Traduzione: Ludovica Marino