Smart working: cos’è, come funziona e perché è importante

Ludovica Marino Varie

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Mai come adesso si sentono sempre più persone parlare di smart working, o lavoro agile. Coronavirus a parte, l’interesse verso il lavoro “smart” è in costante crescita. Ma di cosa si tratta esattamente?

Che differenza c’è con il lavorare da casa? Qual è la definizione esatta di smart working? Cosa prevede lo smart working e come gestire lo smart working?

Queste sono solo alcune delle domande a cui troverai risposta in questo articolo.

Che aspetti allora? Continua a leggere e scopri come funziona lo smart working per le aziende italiane.

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Smart working: cos’è?

Lavorare secondo questo modello non vuol dire essere dei nomadi digitali, o lavorare da casa come freelance. Vediamo ora cos’è lo smart working e qual è la sua definizione.

Lo smart working, come da definizione secondo l’ordinamento italiano, è:

“una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.”

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

È chiaro ovviamente che se la tua azienda ti permette di lavorare da casa un giorno a settimana non si può parlare propriamente di smart working.

Le aziende che fanno smart working, anche in Italia, sono dei precursori che stanno cercando di modificare il modo di lavorare “tradizionale”, quello che richiede necessariamente di stare dietro a una scrivania, in un ufficio, dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì.

Il fondamento del lavoro agile è principalmente la fiducia tra datore di lavoro e dipendente. Lo smart working prevede una nuova tipologia contrattuale, e in questo si differenzia dall’home working o dal remote working.

Lo smart working è un nuovo approccio al mondo del lavoro, alla collaborazione tra dipendente e azienda. Il dipendente lavora da casa non per lavorare di meno, o per non essere controllato, ma anzi diventa responsabile e consapevole del proprio lavoro, dei risultati che deve raggiungere. Gli obiettivi professionali del dipendente si fondono con quelli aziendali del datore di lavoro, e in questo modo aumenta la produttività.

Smart working in Italia

Dal 2017 è presente un quadro normativo definito per lo smart working in Italia. La normativa specifica cosa si intende per lavoro agile, dandone una definizione completa e regolando l’accordo che viene instaurato tra azienda e dipendente.

Smart working: normativa per il COVID-19

Nell’ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell’emergenza COVID-19, sono state anche modificate le modalità di accesso allo smart working.

Ma chi può fare smart working?

A tutte le aziende e le imprese è stato raccomandato di adottare il lavoro agile per quanto possibile, per tutte le attività che possono essere svolte da remoto rispetto al normale luogo di lavoro.

In pratica, se la tua attività non deve necessariamente essere svolta all’interno di un ufficio, potresti rientrare tra chi può fare smart working.

Vantaggi e svantaggi dello smart working

A questo punto, è lecito chiedersi perché introdurre lo smart working e perché fare smart working.

Il lavoro agile offre vantaggi e svantaggi sia per il dipendente che per l’azienda. Vediamone alcuni:

Vantaggi

  • Aumenta l’autonomia e la libertà del dipendente, permettendogli una maggiore flessibilità nell’organizzazione del proprio tempo.
  • Fa risparmiare all’azienda denaro per quanto riguarda ambienti di lavoro, trasporti, elettricità, ecc.
  • Migliora l’equilibrio della vita lavorativa con la vita personale.
  • Se il lavoro agile è strutturato in modo efficiente, si verifica un aumento della produttività degli individui.
  • La qualità di vita dei dipendenti è maggiore, il che equivale a un maggiore interesse da parte di talenti del settore verso le aziende che offrono la possibilità di fare lavoro agile.

Svantaggi

  • Il dipendente potrebbe vedere la sua vita personale come invasa da quella lavorativa.
  • Il lavoratore potrebbe sentirsi isolato a causa dell’assenza di interazione con i colleghi, e potrebbe sentirsi come parte non integrante dell’azienda.
  • Se il lavoro agile non è strutturato in modo efficiente, si verifica una diminuzione della produttività degli individui e l’azienda potrebbe non avere controllo sulla quantità o qualità del lavoro.

Come funziona lo smart working

lavoro agile

Per strutturare in modo efficiente il concetto di lavoro agile, è necessario agire su più aspetti per assicurarsi di prendere in considerazione priorità, struttura e obiettivi dell’azienda.

Non è sufficiente lavorare da casa e utilizzare programmi e tecnologie per completare i propri incarichi. Smart working non vuol dire telelavoro.

Al contrario, prevede la riorganizzazione del classico modello di business, e la modifica degli spazi. L’ufficio non è più un luogo chiuso all’interno del quale si ritrovano i dipendenti di un’azienda, ma diventa uno spazio lavorativo dove i singoli individui sono liberi e possono essere creativi, all’interno del quale possono nascere nuove idee e nuovi sviluppi di business.

I dipendenti hanno più libertà e godono della possibilità di poter regolare in modo indipendente i propri orari di lavoro, ammesso che portino a termine gli obiettivi preposti dall’azienda.

Azienda e dipendenti si affidano in larga parte a strumenti tecnologici che permettono loro di restare in contatto e di comunicare in modo efficace.

Ogni individuo dovrà occuparsi di curare il proprio home office, per assicurarsi di lavorare in un ambiente adatto e che stimoli la propria produttività.

L’azienda, dal conto suo, deve trovare modi di controllare e misurare le prestazioni dei propri dipendenti, per assicurare un elevato e continuo livello di produttività.

Smart working ed ecommerce: come organizzare il lavoro

Come abbiamo detto, il lavoro agile è ben diverso dal semplice telelavoro. È necessario riprogrammare l’attività e la struttura del business per rendere tutti i processi di lavoro adatti a questo nuovo modello lavorativo.

Nel caso di un ecommerce, ovviamente non è possibile sostituire il lavoro in magazzino, quello che concerne il packaging e le spedizioni, ma ci sono alcuni aspetti dell’ecommerce che è tranquillamente possibile gestire da remoto.

Se invece gestisci la tua attività di ecommerce con il dropshipping, non avrai problemi per quanto riguarda magazzino e logistica!

Ma quali aspetti dell’ecommerce è possibile adattare al lavoro agile?

Sicuramente tutto quello che riguarda strategie di marketing e servizio clienti. Potrebbe sembrare complesso, ma nell’epoca dei nomadi digitali tutto è possibile.

È importante prima di tutto ottimizzare i tempi di lavoro. Una buona idea potrebbe essere quella di organizzare una videoconferenza settimanale con i membri del team per controllare i progressi e discutere di eventuali modifiche.

Inoltre, è anche fondamentale assicurarsi che ogni membro del team sappia esattamente cosa fare. Per questo, si potrebbero dividere e assegnare le attività in modo dettagliato e preciso, per non lasciare spazio a eventuali fraintendimenti che potrebbero risultare in ritardi nel processo di gestione del business.

Ovviamente, non dimenticarti dei membri del tuo team, e resta sempre reperibile per rispondere a eventuali dubbi o per risolvere eventuali problemi.

E tu? Lavori in smart working o sei un business che sta gestendo la sua attività con questo modello? Raccontaci la tua esperienza nei commenti qui sotto!

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Ludovica Marino
Ludovica Marino
Ludovica lavora come content writer a Oberlo. Appassionata di viaggi, marketing ed ecommerce, condivide la sua passione con gli utenti di Oberlo dal 2019. Entra in contatto con Ludovica su LinkedIn.