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Temporary shop: cos’è e come aprirne uno nel 2022

Articolo di Ludovica Marino

Hai presente quei negozi che compaiono in vari punti della città, fanno un gran rumore, vendono un sacco di prodotti, e poi…spariscono? Si tratta dei temporary shop, una delle formule di retail marketing più innovative ed efficaci.

Puoi usare questa formula per il lancio di un nuovo prodotto, per aumentare l’interesse per una determinata campagna pubblicitaria o anche per testare la tua idea di business senza l’impegno e l’investimento che richiederebbe un negozio fisico tradizionale. 

In questo articolo scoprirai tutto quello che c’è da sapere sui temporary shop, dai vantaggi che possono portare al tuo business agli adempimenti burocratici necessari per aprirne uno.

Che aspetti allora? Continua subito a leggere!

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Temporary shop: cos’è 

In italiano “negozi temporanei”, i temporary shop non sono altro che dei normali negozi fisici adibiti alla vendita di prodotti, che però avviene solo in un periodo delimitato di tempo che può variare da pochi giorni a poche settimane. 

Insomma, sembra più semplice del previsto, e questo tipo di retail marketing può essere utilizzato per qualunque tipo di prodotto. 

Un temporary shop, chiamato anche temporary store o pop-up store, è un negozio che viene aperto per un periodo di tempo limitato per promuovere un brand, un prodotto o una campagna. 

Dove nascono i temporary shop?

Il termine per come lo intendiamo oggi è stato introdotto a Londra nel 2003, e da lì la diffusione è stata rapida e globale. 

I primi popup store erano dei negozi che venivano aperti per promuovere prodotti in edizione limitata, principalmente nel settore dell’abbigliamento. 

Oggi questa formula è ampiamente utilizzata anche per promuovere brand o nuovi progetti imprenditoriali senza investire enormi somme di denaro nei negozi fisici tradizionali. 

adidas negozio popup
Adidas ha aperto a Londra un pop-up shop a forma di scatola di scarpe dal 16 al 19 gennaio 2014.

Perché aprire un temporary shop?

I motivi per aprire un temporary shop possono essere diversi:

  • Lancio di un nuovo prodotto
  • Consolidamento e promozione di un brand
  • Iniziativa speciale di marketing
  • Offerte promozionali
  • Sperimentazione di un nuovo concept

Qualunque sia il motivo, aprire un temporary shop comporta diversi vantaggi. 

I vantaggi di un temporary shop

Aprire un temporary shop comporta diversi vantaggi, tra cui:

  • Valutare il potenziale di mercato e la domanda per una nuova idea di prodotto, senza investire enormi capitali.
  • Sfruttare il marketing esperienziale per catturare l’attenzione delle persone e aumentare la brand awareness.
  • Utilizzare i principi di scarsità e urgenza per attirare quante più persone possibili al proprio brand e convincerle a effettuare un acquisto.
  • Pubblicizzare un nuovo prodotto o vendere prodotti in edizione limitata.
  • Rafforzare il rapporto tra brand e consumatori offrendo una nuova esperienza d’acquisto. 

Come aprire un temporary shop di successo

Per aprire un temporary shop è prima di tutto necessario avere una buona mentalità imprenditoriale, saperci fare con i clienti e avere tutte le carte in regola per poter avviare e promuovere un’attività di successo. 

A causa della sua natura temporanea, è chiaro che il marketing è uno degli aspetti fondamentali che potranno assicurare la buona riuscita dell’impresa. 

Ecco come aprire un temporary shop passo dopo passo:

  1. Prepara un business plan
  2. Stabilisci il tuo obiettivo
  3. Scegli una location
  4. Rispetta i requisiti legali
  5. Promuovi la tua attività 

Analizziamoli nel dettaglio. 

aprire un temporary shop

1. Prepara un business plan 

Come per qualunque idea di business, essere preparati e avere le idee chiare su tutti gli aspetti che riguardano la tua attività è essenziale per poter avere successo ed evitare di farsi cogliere impreparati o cadere in errori che sarebbero potuti essere evitati. 

Anche se si tratta di un’attività temporanea, non sottovalutare questa prima fase di ricerca e assicurati di creare un business plan il più completo possibile.

Contrariamente a quanto si possa pensare, i business plan non servono solo se hai intenzione di richiedere finanziamenti esterni o se devi presentare la tua idea a terze parti. 

Avere un buon piano e un quadro chiaro di tutta la situazione si rivelerà uno strumento particolarmente utile, ed è sempre meglio essere pronti a ogni evenienza.

2. Stabilisci il tuo obiettivo

Cosa vuoi ottenere dall’apertura del temporary store? Magari vuoi aumentare le vendite, far conoscere il tuo brand, promuovere un nuovo prodotto o una nuova collezione o portare nuovi clienti al tuo business. 

Qualunque sia il tuo obiettivo, assicurati di averlo ben chiaro in mente, così che tu possa individuare le strategie di marketing migliori e necessarie per raggiungerlo.

3. Scegli una location

Quando si tratta di punti vendita fisici la location è importante, ma quando si parla di punti vendita fisici temporanei diventa più che fondamentale. 

Con un temporary shop il tempo a tua disposizione per raggiungere il tuo obiettivo è limitato, e non vorrai certo sprecarlo con una location inadatta o difficile da raggiungere. 

In base alle esigenze del tuo business, cerca di trovare un locale in una strada o zona ben frequentata, di facile accesso e con un arredo e allestimento che rispecchi la tua brand identity. 

4. Rispetta i requisiti legali

Come per ogni attività che si rispetti, anche per il temporary shop è necessario seguire e rispettare alcuni adempimenti e requisiti legali e burocratici che metteranno in regola il tuo business e ti garantiranno la serenità di cui hai bisogno per gestire la tua attività. 

In questo articolo troverai già alcune informazioni fondamentali sulla burocrazia da seguire per aprire un temporary shop, ma ti consigliamo sempre di rivolgerti a dei professionisti che possano analizzare la tua situazione specifica e consigliarti al meglio. 

5. Promuovi la tua attività 

Se il tuo brand è già ben conosciuto, probabilmente sarà sufficiente informare i tuoi clienti sui social media per generare un bel passaparola e attirare un buon numero di persone al tuo temporary shop. 

In caso contrario, il successo di questo tipo di attività è strettamente legato alle strategie di marketing che implementerai per promuoverla. 

Collaborazioni con influencer, visual merchandising, sconti e promozioni a cui sarà impossibile resistere, scarcity e FOMO sono solo alcune delle strategie che puoi utilizzare per promuovere il tuo temporary shop. 

valentina ferragni temporary shop
Valentina Ferragni ha aperto un pop-up store in Rinascente a Milano per promuovere la sua nuova linea di gioielli.

Come aprire un temporary shop online?

Se vuoi approfittare della formula più digital e smart del temporary shop, ecco come aprire un temporary store: 

  1. Controlla che il Comune dove vuoi aprire il tuo shop preveda i temporary shop per ecommerce.
  2. Organizza tutto in modo da poter vendere sin dal primo giorno di apertura, per sfruttare al massimo i 30 giorni a disposizione.
  3. Presenta la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso il Comune nel quale aprirai il tuo ecommerce.
  4. Presta attenzione al guadagno generato, se superiore ai 5mila euro dovrai iscriverti anche alla Gestione Separata INPS e versare i relativi contributi.
  5. Alla fine dei 30 giorni dovrai presentare un’altra SCIA, per cessazione attività o per segnalare la tua attività come permanente e non più temporanea.

Si può aprire un temporary shop senza Partita IVA?

Il temporary shop è paragonabile all’esercizio di vicinato con una durata limitata nel tempo, e richiede quindi l’apertura di una Partita IVA

In Italia, qualunque attività di vendita deve essere regolamentata dall’apertura di una Partita IVA. 

C’è solo un’eccezione: il temporary store, da non confondere con il temporary shop.

Il temporary store è infatti un ecommerce di natura temporanea. 

E proprio grazie alla sua natura temporanea e digitale, infatti, questa soluzione ti permette di vendere senza dover aprire una Partita IVA.

Il temporary shop è a tutti gli effetti un’attività commerciale, ma se il periodo di attività del negozio (online o offline) non supera i 30 giorni su 365, si presuppone che sia un’attività di tipo occasionale e pertanto non soggetta all’apertura della Partita IVA. 

Al contrario, un temporary shop fisico deve rispettare una serie di normative un po’ più stringenti.

temporary shop amazon
AmazonLoft for Xmas, una serie di temporary shop aperti dal gigante dell’ecommerce nelle principali città del mondo in cui i visitatori potevano accedere a un’ampia selezione di prodotti e una vasta scelta di eventi. Fonte: Fashion Network

Adempimenti burocratici per aprire un temporary shop

Anche se si tratta di un tipo di business che resta aperto per un periodo di tempo limitato, la burocrazia necessaria ad aprire un temporary shop è la stessa richiesta dall’apertura di un negozio “permanente”.

Come prima cosa, dovrai pensare al locale in cui aprire il tuo shop, e quindi al contratto di locazione da stipulare. 

Questo tipo di business permette di sfruttare i contratti di locazione di tipo transitorio.

Si tratta di una tipologia di contratto ad uso diverso da quello abitativo, che sancisce la possibilità di stipulare un contratto di locazione per un periodo di tempo inferiore a quello della durata legale standard di 6 anni.

Puoi trovare la dicitura precisa nel comma 5 dell’articolo 27 della Legge n. 392/1978, che prevede questo tipo di accordo:

“Qualora l’attività esercitata o da esercitare nell’immobile abbia, per sua natura, carattere transitorio.”

temporary shop fendi a milano
Pop up store Steccolecco X Fendi, fonte: Hypebeast

Adempimenti amministrativi e fiscali per aprire un temporary store

Per quanto riguarda gli adempimenti amministrativi e fiscali, attualmente il temporary store non è ancora contemplato in modo esplicito all’interno della legislazione italiana. 

Secondo le indicazioni della Camera di Commercio, questa tipologia di negozio temporaneo deve essere considerato come un normale esercizio di vicinato con durata temporanea dell’attività. 

Questo vuol dire che non richiede adempimenti legali particolari, e che deve rispettare la superficie di vendita degli esercizi di vicinato.

Viene poi fatta una differenza in base al periodo di attività:

  • Temporary store aperto per massimo 30 giorni nell’arco di un anno: l’attività è considerata di tipo occasionale, ma richiede comunque l’apertura di una Partita IVA e l’apposita comunicazione al Comune di appartenenza, e non è richiesta l’iscrizione al Registro delle Imprese.
  • Temporary store aperto per più di 30 giorni nell’arco di un anno: i temporary store possono restare aperti da un giorno a 6 mesi, e richiedono l’adempimento della SCIA, ovvero della comunicazione di inizio attività, la comunicazione alla Camera di Commercio, l’iscrizione alla gestione commercianti INPS e al Registro delle Imprese, oltre all’apertura di una Partita IVA. 

Temporary shop: quanto costa

Il costo medio per l’apertura di un pop-up shop si aggira intorno ai 30mila euro. Ad ogni modo, il costo di un temporary shop dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Location dello shop
  • Allestimento e personalizzazione del locale
  • Investimento in termini di pubblicità e promozione

Di conseguenza, rispondere alla domanda “quanto costa aprire un temporary shop” non è certo un’impresa facile. Il prezzo può infatti fluttuare tantissimo in base alla complessità della tua idea, al tuo budget e persino alla città in cui decidi di aprire il tuo shop.

Se il tuo budget dovesse essere particolarmente limitato, punta a location strategiche ma meno conosciute e trova modi efficaci per incentivare il passaparola. In questo modo risparmierai sulla location e saranno gli stessi consumatori a promuovere il tuo shop. 

Temporary shop: conclusione 

A questo punto dovresti aver capito che ci sono tre parole chiave fondamentali per aprire un temporary shop di successo: location, clientela e innovazione. 

Location, perché il luogo in cui apri il tuo shop sarà inevitabilmente legato al suo successo. Non solo per quanto riguarda la città, ma anche la zona, l’arredamento e l’allestimento del locale. 

Clientela, perché senza consumatori disposti ad acquistare il tuo prodotto e interessati al tuo brand non puoi sognare di avere un temporary shop di successo.

Innovazione, perché la struttura del tuo store dovrebbe aggiungere qualcosa di nuovo non solo al tuo brand ma anche all’attuale offerta del mercato. 

Inoltre, un temporary store deve essere in grado di attirare nuove persone. Conti alla rovescia, promozione sui social media, strategie di scarcity e FOMO saranno essenziali per un’inaugurazione coi fiocchi e un periodo di apertura fiorente! 

Ora dovresti avere davvero tutte le carte in regola per poterti avventurare nel magico mondo dei temporary shop, e a me non resta che augurarti buona fortuna.

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