10 statistiche sugli acquisti online che devi conoscere nel 2020

Giulia Castagna Varie

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Ormai facciamo quasi tutto online: da come conosciamo persone nuove e consumiamo le notizie, fino al modo in cui acquistiamo beni e servizi.

Se dieci anni fa lo shopping online non esisteva nemmeno, oggi si è evoluto in un’industria multimiliardaria. Fare acquisti tramite web è diventata una pratica comune per milioni di persone in tutto il mondo, e questo numero non fa che aumentare.

Lo shopping online ha avuto una crescita esponenziale nel corso degli anni anche grazie all’esperienza che le aziende sono ora in grado di fornire ai loro clienti: si impegnano costantemente a sviluppare nuove funzionalità e servizi per i loro utenti, con l’intento di offrire lo stesso supporto e la stessa convenienza che sperimenterebbero con l’acquisto in negozio.

Con le nuove tecnologie, la linea tra shopping online e l’acquisto in negozio sta diventando sempre più sottile.

Se hai un ecommerce o vuoi avviare un’attività sul web, dai un’occhiata a queste 10 statistiche sugli acquisti online: le abbiamo raccolte per aiutarti a muoverti meglio nel mondo dello shopping su internet nel 2020.

Iniziamo.

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10 statistiche sugli acquisti online che devi conoscere nel 2020

1. Quante persone fanno acquisti online?

Quante persone fanno acquisti online?

Nel 2018, si stima che 1,8 miliardi di persone nel mondo abbiano effettuato acquisti online (Statista, 2018). Nello stesso anno le vendite ecommerce globali del commercio al dettaglio online hanno raggiunto i 2,8 trilioni di dollari e, secondo le proiezioni, arriveranno a 4,8 trilioni di dollari entro il 2021.

I numeri sullo shopping online sono in costante crescita e sembra che continueranno così per molto tempo. Che tu acquisti o venda su internet, questa per te è comunque una buona notizia.

Le ragioni per cui scegliamo di fare shopping online sono molteplici e variano dalla convenienza ai prezzi competitivi, ma non solo: oggi, i proprietari di business e shop online fanno del loro meglio per assicurarsi che l’esperienza utente sul loro sito o app corrisponda il più possibile all’esperienza d’acquisto in negozio.

Se vuoi acquistare qualcosa online, puoi accedere a una quantità sempre più vasta di video, immagini e descrizioni prodotto, con un paio di clic e direttamente dal comfort di casa tua: grazie alle tecnologie moderne potrai visualizzare descrizioni dettagliate degli articoli che ti interessano e, se stai acquistando un capo di abbigliamento, informazioni su taglie e modelli.

Se hai un sito ecommerce o vendi online, probabilmente sai che la concorrenza è spietata e distinguerti è difficile. Ecco perché è importante scegliere un mercato di riferimento e una target audience ben definiti e cercare di concentrare gli sforzi su quel segmento di utenti. Questa statistica sugli acquisti online dimostra anche che avere una presenza digitale è fondamentale per le imprese.

2. Gli acquisti iniziano online

processo di acquisto inizia online

Il 63% degli acquisti ha inizio online (Thinkwithgoogle, 2018).

Questo significa che, indipendentemente da dove i clienti completeranno l’acquisto (online o in un negozio fisico), il loro customer journey è iniziato online; nella maggior parte dei casi su Google o Amazon, dove fanno le loro ricerche. Anche per questo è fondamentale avere una forte presenza digitale. Quando un’azienda cura e migliora l’esperienza sin dalla prima interazione che il cliente ha con il suo brand, avrà maggiori possibilità di fargli completare l’acquisto in negozio.

Se le aziende vogliono creare un’esperienza unica per i loro acquirenti, devono capire cosa cercano, come e perché. Il percorso d’acquisto online è diverso per ciascuno. Ecco perché, se gestisci un negozio online o un ecommerce, devi capire cosa puoi fare per personalizzare il customer journey dei tuoi clienti.

Tieni anche presente che i progressi della tecnologia digitale hanno permesso ai consumatori di avere il controllo del loro percorso d’acquisto: oggi chiunque può esplorare tutte le categorie, i marchi e i prodotti che vuole, e di solito ha intenzione di farlo.

3. I consumatori acquistano da mobile

statistiche mobile commerce

Quasi la metà dei consumatori acquista più spesso da mobile che in negozio (Ibotta, 2018).

Non è un segreto che gli acquisti effettuati su dispositivi mobili siano in continuo aumento. Se hai intenzione di gestire un sito ecommerce o uno shop online di successo, non puoi permetterti di ignorare gli utenti che ordinano dal loro smartphone.

I consumatori utilizzano i loro dispositivi durante tutte le fasi del buyer journey, che include varie attività di shopping online. Nel quarto trimestre del 2018, il volume degli ordini effettuati da desktop nel mondo ha eguagliato quello degli acquisti da smartphone. Tuttavia, le visite ai siti ecommerce da mobile hanno superato quelle da desktop, portando lo smartphone in cima alla classifica dei dispositivi utilizzati dagli utenti.

Lo shopping da mobile assumerà sempre più importanza. Se hai uno shop online, puoi rendere l’esperienza dei tuoi visitatori da smartphone più gradevole e, quindi, aumentare le probabilità di convertirli in clienti. Per prima cosa, assicurati che possano accedere al tuo negozio anche da mobile tramite un’app o un sito user-friendly. Anche se non completeranno l’acquisto dai loro dispositivi mobili, è importante che lascino l’app o il sito soddisfatti di aver vissuto un’esperienza piacevole e senza attriti.

Se vuoi saperne di più sul commercio da mobile, dai un’occhiata alla nostra guida “The Ultimate Guide to Mobile Commerce” (per ora, disponibile solo in inglese).

4. Il mercato più grande del mondo

marketplace più grande

Il mercato/piattaforma online cinese Taobao è il più grande al mondo, con un GMV (valore lordo delle merci) pari a 515 miliardi di dollari (Statista, 2019). Per fare un confronto, Tmall e Amazon si sono classificati al secondo e al terzo posto con rispettivamente 432 e 344 miliardi di dollari in GMV annuali da terze parti.

Per mettere in prospettiva questa statistica sugli acquisti online, i principali mercati del mondo hanno venduto 1,66 trilioni di dollari nel 2018. I “siti marketplace” come quelli gestiti da Alibaba, Amazon ed eBay hanno rappresentato oltre il 50% delle vendite globali sul web nel 2018.

Un “marketplace e-commerce” è un sito/piattaforma internet dedicato alla compravendita di prodotti o servizi forniti da diverse terze parti, dove le transazioni vengono elaborate dal marketplace stesso e gli ordini evasi dai rivenditori o dai dropshipper corrispondenti. E poiché i marketplace mettono in vendita prodotti forniti da venditori diversi, di solito l’acquirente trova una maggiore varietà rispetto al negozio online di un marchio.

5. Il metodo di pagamento più popolare online

metodi di pagamento

L’eWallet è il metodo di pagamento preferito dalla maggior parte degli acquirenti online nel mondo. Infatti, oltre il 42% dei clienti l’ha utilizzato per fare shopping sul web (Paymentscardsandmobile, 2018). Al secondo posto troviamo le carte di credito, mentre le carte di debito occupano il terzo posto della classifica.

In Italia, il 62% degli acquirenti online utilizza carte di credito o debito, mentre il 32% preferisce l’eWallet Paypal.

Gli eWallet – chiamati anche portafogli elettronici o portafogli digitali – sono dispositivi elettronici o servizi online che permettono agli utenti di effettuare transazioni elettroniche, tra cui i pagamenti online e gli acquisti in negozio. Alcuni degli eWallet più famosi sono Apple Pay, Samsung Pay, Google Pay e PayPal.

Se hai uno shop online o stai pensando di aprire un ecommerce, dovrai scegliere quali gateway di pagamento utilizzare. Innanzitutto, impegnati a offrire ai tuoi clienti un’esperienza d’acquisto sicura e senza attriti. Devi anche considerare dove si trova il tuo mercato di riferimento, in modo da poterti assicurare che i metodi di pagamento siano quelli di cui sono a conoscenza e con cui sono familiari i tuoi utenti.

6.  Impatto del coronavirus (COVID-19) sul comportamento d’acquisto

Ecommerce coronavirus consumi

Uno dei maggiori cambiamenti nel comportamento d’acquisto di quest’anno è senza dubbio dovuto all’impatto del coronavirus.

Mentre paesi in tutto il mondo hanno imposto severe misure di lockdown nel tentativo di limitare la diffusione del virus, il numero di acquirenti online – soprattutto per la spesa – è schizzato alle stelle.

Secondo un recente studio, a marzo 2020 il 79,8% degli italiani ha acquistato beni di largo consumo online (Nielsen Italy, 2020), mentre nei primi 5 mesi del 2020 i nuovi consumatori online si sono triplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (AGI, 2020).

Il boom dello shopping online non è solo temporaneo. La mentalità delle persone sta cambiando. Oltre la metà di chi ha acquistato generi alimentari online afferma che probabilmente continuerà a fare la spesa sul web anche dopo la pandemia.

Gli esperti dicono che questo è un “punto di svolta” per il trend della spesa online e, probabilmente, sarà Amazon a trarne il maggior vantaggio; almeno negli Stati Uniti, dove sei utenti su dieci hanno infatti scelto di ordinare la spesa dal gigante dell’ecommerce, che è così diventato il sito più popolare nel Paese per questo tipo di acquisti. La domanda è cresciuta al punto che gli ordini di generi alimentari su Amazon sono aumentati di ben 50 volte.

In Italia, invece, sia marketplace specializzati nella compravendita di cibo alimentare che grandi catene di supermercati e piccoli negozi hanno visto un boom nelle vendite e acquisti online.

7. I consumatori si aspettano di vedere sempre nuovi prodotti

Acquisti online: ricerche inedite

Allo stesso tempo, non sorprende che gli acquirenti online diventino sempre più esigenti. Innanzitutto si aspettano di trovare sempre nuovi prodotti. Infatti, il 75% delle search query dei consumatori ogni mese non è mai stata fatta prima (Salesforce, 2018). Quando sono online, quindi, i consumatori cercano attivamente nuove offerte e prodotti. Il 69% afferma anche che è importante o molto importante vedere nuovi prodotti ogni volta che visita un negozio o uno shop online.

Le aziende ecommerce devono stare al passo con le esigenze dei consumatori. Questa industria oggi è più dinamica che mai, e i rivenditori devono evolvere insieme a essa per poter avere successo. I rivenditori devono essere pronti a personalizzare l’esperienza d’acquisto per i loro clienti e mettere a loro disposizione nuovi prodotti, così potranno offrire ai consumatori una maggiore varietà per i loro acquisti e anche meno motivi per andare a cercare altrove. Aggiornando la tua offerta di prodotti, potresti essere un passo avanti rispetto alla concorrenza.

8. Con che frequenza le persone fanno acquisti online?

Frequenza acquisti online

Abbiamo visto che la maggior parte dei consumatori acquista online; ma con quale frequenza? Il 62% degli acquirenti online nel mondo compra su internet almeno una volta al mese (Episerver, 2019). Il 26% acquista su internet una volta alla settimana, mentre il 3% dichiara di fare shopping online una volta al giorno.

In Italia, il 56% dei consumatori compra su internet almeno una volta al mese (di cui il 38% almeno una volta ogni due settimane), e i numeri sono in aumento.

Spesso, però, i consumatori che cercano prodotti da acquistare online si sentono indecisi: nonostante trascorrano molto tempo a fare ricerche, sono sopraffatti dal numero di opzioni disponibili. Circa la metà degli acquirenti (il 46%) non riesce a completare un acquisto online perché ha troppe alternative tra cui scegliere.

Le aziende che vendono su internet hanno l’opportunità e la responsabilità di agevolare il percorso d’acquisto dei consumatori. Ad esempio, possono presentare ai clienti le informazioni che stanno cercando per snellire e facilitare il loro processo decisionale. I marchi possono farlo attraverso un customer journey su più livelli: ad esempio possono inviare informazioni sulle ultime offerte tramite email, o comunicare con loro sui social media. Assistere i consumatori durante il percorso d’acquisto può aiutarli a capire cosa stanno cercando e migliorare la loro esperienza.

9. Le categorie ecommerce con più crescita durante il coronavirus (COVID-19)

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La pandemia di coronavirus ha scatenato l’acquisto impulsivo e compulsivo (il cosiddetto “panic buying”) in molti paesi, dove i consumatori si sono riversati sia nei negozi, come supermercati e farmacie, che negli shop online.

Come previsto, le vendite online degli articoli essenziali e in particolare i medicinali hanno visto una massiccia impennata. Un sondaggio condotto di recente da Adobe ha rivelato che le vendite di prodotti come disinfettanti per le mani, guanti e maschere sono aumentate di oltre l’800% nelle prime dieci settimane dell’anno (Adobe, 2020).

Anche la carta igienica e i farmaci da banco per l’influenza, il raffreddore e gli antidolorifici sono spariti subito dagli scaffali online, con un incremento delle vendite rispettivamente del 231% e del 217%.

E con le palestre chiuse e il movimento all’aperto fortemente limitato, la domanda di attrezzature per il fitness è aumentata del 55% solo nelle prime due settimane di marzo, per rispondere all’esigenza di fare esercizio fisico a casa di sempre più persone.

Anche le vendite di prodotti per l’arredamento della casa e del fai da te sono in aumento: non solo perché le persone passano più tempo tra le quattro mura domestiche, ma anche perché lo smart working ha obbligato tanti a crearsi un ufficio personale. Negli Stati Uniti, ad esempio, le vendite di prodotti per l’arredamento della casa sono aumentate del 13% all’inizio di marzo rispetto a circa un anno fa.

10. Carrello abbandonato: il motivo principale di un mancato acquisto

carrello abbandonato

Se hai mai parlato con qualcuno che gestisce uno shop online, probabilmente sai che il carrello abbandonato è il suo peggiore incubo. Perché i consumatori abbandonano il carrello? Cosa li spinge a non completare l’acquisto? A quanto pare, il 63% dei carrelli abbandonati è imputabile a costi aggiuntivi per la spedizione comunicati al check-out (Statista, 2019). Altri motivi includono codici sconto non funzionanti, tempi di spedizioni troppo lunghi e la richiesta di ricompilare i dati della carta di credito o per la spedizione.

Al giorno d’oggi, la spedizione gratuita è più una necessità che un vantaggio extra. Aggiungere costi nascosti alla fine del percorso d’acquisto di un cliente – specialmente proprio in fase di pagamento – risulterà quasi sempre in un carrello abbandonato. I consumatori infatti percepiscono questo modo di visualizzare e comunicare i prezzi come poco trasparente e, di conseguenza, non completano l’acquisto.

Il modo migliore per risolvere questo problema – ancora prima che si sia creato – è quello di essere onesti si dall’inizio: dichiara tutti i costi all’inizio del buyer journey. Un’altra strategia di successo è quella di includere i costi extra per la spedizione già nel prezzo totale del prodotto e poi offrire la “spedizione gratuita” al cliente. I consumatori vogliono acquistare da aziende di cui possono fidarsi. Tienilo a mente se vuoi che il tuo shop online o ecommerce abbia successo.

Conclusione

Per concludere: non c’è dubbio che lo shopping online si sta evolvendo rapidamente e che nei prossimi anni vedremo un ulteriore sviluppo. Se le aziende vogliono sopravvivere nel panorama competitivo di oggi, non possono permettersi di non investire sul digitale. Questo, ovviamente, vale anche per te: se vuoi che la tua attività abbia successo, ottimizzala per gli acquisti sul web. Per iniziare, tieni a mente queste 10 statistiche sugli acquisti online.

statistiche acquisti online infografica

Sommario: statistiche sugli acquisti online 2020

  1. Si stima che circa 1,8 miliardi di persone nel mondo acquistino beni online.
  2. Il 63% degli acquisti inizia online.
  3. Quasi la metà dei consumatori fa più acquisti da mobile che in negozio.
  4. Il mercato online cinese Taobao è il più grande marketplace del mondo, con un GMV di 515 miliardi di dollari.
  5. L’eWallet è il metodo di pagamento preferito dagli acquirenti online di tutto il mondo. Più del 36% dei consumatori del web paga con questo metodo.
  6. A causa del coronavirus, il 79,8% di italiani ha fatto la spesa online nei primi mesi di lockdown: tre volte rispetto allo stesso periodo nel 2019.
  7. Il 75% delle ricerche dei consumatori ogni mese non è mai stato fatto prima.
  8. Il 62% dei consumatori fa acquisti online almeno una volta al mese.
  9. Le vendite di prodotti per la protezione dai virus sono aumentate dell’807% nelle prime dieci settimane del 2020.
  10. Il motivo principale per cui i consumatori abbandonano il carrello è riconducibile ai costi extra di spedizione comunicati al check-out. Il 63% di carrelli abbandonati è dovuto a questo motivo.

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