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Piano editoriale: dai social al blog, come farlo al meglio

Articolo di Ilaria Cazziol

I contenuti di valore, siano essi immagini, testi, video, la fanno da padrone online. Ma se credi che il loro successo sia determinato solo dalla creatività ti sbagli di grosso: progettazione e programmazione sono fondamentali, tanto sui social quanto nel content marketing. Per questo, altrettanto fondamentale è avere un buon piano editoriale.

Grazie al piano editoriale (o calendario editoriale) potrai pianificare e studiare le tue pubblicazioni future, ottenendo dei vantaggi in termini di qualità dei contenuti pubblicati e soprattutto di ottimizzazione del lavoro, evitando di dover pianificare giorno per giorno.

Ma partiamo dalle basi: cos'è e come si crea un piano editoriale efficace?

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Piano editoriale: cos'è?

Il piano editoriale è un documento di pianificazione dei contenuti da pubblicare su un certo mezzo di comunicazione. In particolare si può avere un piano editoriale social, del blog, delle newsletter, etc.

Esso fornisce informazioni con vario livello di approfondimento sul contenuto, quali il testo, le immagini, altri media, etc, ed è utile per dare una visione d'insieme e di medio/lungo termine al lavoro di content marketing.

Ok, la sua funzione è piuttosto semplice e dovrebbe essere ormai chiara: ma come si crea?

Come fare un piano editoriale

Fare un piano editoriale può essere molto semplice o molto complesso, a seconda delle tue necessità, degli scopi e dei media per cui lo stai creando, e dello strumento che scegli di utilizzare.

A prescindere dallo specifico strumento o modo però, il fulcro fondamentale è quello della decisione anticipata.

Se per esempio hai un blog e decidi di pianificare la pubblicazione di contenuti per il mese successivo, allora a inizio mese dovrai rimboccarti le maniche e cercare di pianificare con calma tutto quello che andrai a pubblicare. 

La prima cosa da stabilire quando decidi di creare un piano editoriale è il livello di dettaglio che sarà necessario: basterà un’idea dell’argomento, oppure dovrai specificare titolo, immagini, etc?

In base a questo potrai decidere cosa utilizzare tra i vari strumenti disponibili: si va dal classico foglio Excel a piattaforme per la produttività come Trello, che con i power-up permette di trasformare le semplici liste in veri e propri calendari (un esempio di piano editoriale con Trello è visibile nell'immagine sopra). 

Infine si possono usare degli strumenti specifici per la programmazione automatica sui social, come vedremo più avanti.

Piano editoriale - esempio da scaricare

piano editoriale esempio

Come vedi nell'esempio di piano editoriale sopra, che puoi scaricare e utilizzare per i tuoi canali, va bene anche un'immagine come questa su cui potrai semplicemente scrivere i contenuti che pubblicherai.

Dovrebbe avere una visione più o meno ampia a seconda delle tue necessità, un piano editoriale a 3 mesi può andare bene per esempio se il tuo scopo è solo mettere dei placeholder per ricordarti l'argomento di cui andrai a parlare, mentre un piano editoriale mensile o addirittura settimanale può essere più adatto a raccogliere i contenuti finiti e ricchi di dettagli, pronti per la pubblicazione.

Dovrai scegliere quale strumento utilizzare anche in base a questo, cioè al livello di dettaglio che vuoi perseguire.

Come deve essere composto un buon piano editoriale?

Ma qualunque strumento tu scelga, il vero sforzo che dovrai fare quando crei un piano editoriale è capire in anticipo quali sono i contenuti interessanti da pubblicare, e questo potrebbe essere un compito che richiede un po’ di tempo e pianificazione perché va integrato con la strategia di comunicazione complessiva del tuo progetto editoriale.

Per esempio se hai un sito che si occupa di fotografia e stai pianificando la pubblicazione per il mese di ottobre, sicuramente è sensato pianificare articoli o contenuti che trattano dell’autunno. Se il piano editoriale lo prepari a settembre, dovrai essere bravo a pensare in anticipo ai contenuti che potrebbero essere di interesse per il mese successivo. 

Viceversa, se ad esempio pubblichi un contenuto su come fotografare i girasoli, probabilmente non avrà così tanto successo perché è “fuori stagione”.

Un modo interessante per trovare idee per ogni mese è quello di dare un'occhiata ai molteplici calendari delle festività che esistono: potrai vedere se ci sono delle feste o ricorrenze, e pubblicare qualcosa di interessante in concomitanza. Ci sono quelli classici, che indicano le feste comandate, e i “calendari di marketing”, fatti apposta per questo scopo perché contengono anche tutte le più particolari e interessanti giornate mondiali e similari.

Per esempio ovviamente il piano editoriale di Dicembre conterrà dei post inerenti alle feste e al Natale. E se hai un ecommerce, il calendario ideale indicherà quali offerte andare a proporre ai tuoi clienti per integrarle nel tuo piano editoriale.

Prima di creare la programmazione definisci bene qual è il tuo pubblico di riferimento e il tuo stile comunicativo, così avrai una comunicazione coerente attraverso tutte le piattaforme sulle quali andrai a pubblicare.

Sei curioso di sapere quali sono queste piattaforme e come cambia il piano editoriale dall’una all’altra? Vediamolo insieme.

donne preparano piano editoriale

Piano editoriale social: come farlo al meglio a seconda della piattaforma

I calendari editoriali per i social media hanno necessità diverse, che possono variare molto da business a business. 

Se hai bisogno di uno strumento che automatizzi quanto più possibile il lavoro di pubblicazione e ti semplifichi la vita, ti consiglio di utilizzare uno strumento di pianificazione apposito come quelli che ti mostrerò tra poco.

Se invece vuoi più in generale raccogliere le idee, confrontarti con gli altri membri del team e collaborare, anche strumenti più semplici andranno benone.

Un buon esempio di piano editoriale social, su Excel o altro formato, potrebbe avere come caselle nella prima riga orizzontale:

  • Date del mese
  • Orari del giorno (facoltativo)
  • Social network su cui pubblicare
  • Argomento
  • Spazio per il testo, per l’immagine o link
  • Spazio per eventuali commenti e note

Ciò che è importante è come deciderai di riempirlo. Ecco quindi qualche indicazione in base al social di riferimento.

instagram piano editoriale

Piano editoriale Instagram

Instagram è uno dei social più popolari del momento, e ormai la presenza su quest'ultimo per qualsiasi azienda è quasi d’obbligo.

È però molto importante pianificare in anticipo quali scatti pubblicare sul social per ottenere il massimo risultato.

Ricordati che su Instagram le immagini contano tantissimo! Inoltre dovrai tenere conto anche degli hashtag di accompagnamento. Insomma, il social media management su Instagram con un calendario editoriale completo e specifico diventa molto più semplice e piacevole.

Per questo un buon piano editoriale Instagram dovrebbe comprendere lo spazio per indicare:

1. La foto più adatta

La foto (o il video) ovviamente è l’aspetto più importante del post su Instagram, quindi non sto neanche a dirti che se utilizzi una foto di qualità, la probabilità che le persone la aprano e vadano a visitare il tuo profilo e acquistare i tuoi prodotti aumenta enormemente.

Molte aziende infatti assumono fotografi professionisti per creare le proprie foto da pubblicare su Instagram. Per i video vale la stessa cosa e qui, ancora più che nelle foto, avere un video maker che presenta i tuoi prodotti o servizi in maniera professionale è fondamentale.

2. Gli hashtag da accompagnare alla foto

Gli hashtag sono il cuore di Instagram e sono importantissimi, infatti grazie agli hashtag le persone potranno arrivare alle tua foto e da lì magari iniziare a seguire il tuo profilo.

Per questo è importante che dedichi tempo alla ricerca degli hashtag popolari inerenti alla foto che vuoi pubblicare.

Utilizza hashtag con volumi adatti al tuo profilo (il numero che compare di fianco all’hashtag quando lo cerchi indica il numero di post a cui è associato).

Per esempio arrivare primo sull’hashtag #fotografia non è semplice se non hai già un profilo con centinaia di migliaia di follower, mentre sarà molto più facile arrivare in cima all’hashtag #fotografiadiviaggio, che è più di nicchia e ha un diverso numero di post ma sicuramente anche più potenzialità.

foto per instagram

3. La caption

Quando scrivi la caption per la tua foto, ovvero il testo che accompagna la tua foto, ricordati che su Instagram i link non saranno cliccabili. Se vuoi rimandare il pubblico al sito o a un prodotto specifico, potrai farlo attraverso il link presente nella descrizione. Ci sono strumenti come LinkTree che creano un link interattivo da utilizzare appositamente per questo scopo.

Per quanto riguarda la caption, cerca di creare una descrizione che sia invitante ed accattivante per il tuo pubblico di riferimento.

4. Le stories

Quando pianifichi il tuo piano editoriale su Instagram, dovresti anche pensare alle tue Stories così da dare una spinta al profilo.

Le stories sono ormai uno degli elementi che portano maggiore engagement su Instagram, e potendo anche aggiungervi link esterni (se hai più di 10.000 follower) sono molto utili per i profili business.

Assicurati di includerle quindi nella tua pianificazione. Tra l’altro, quando pubblichi una foto sul feed puoi pubblicare anche una storia con cui inviti le persone a dare un'occhiata al tuo profilo: la probabilità che quella foto abbia un engagement maggiore è molto più alta.

Sai che ci sono degli strumenti che ti permettono di pianificare anche le Stories di Instagram? Ne parleremo tra poco.

EXTRA: programma i post per avere un Feed omogeneo

Hai mai fatto caso che su Instagram ci sono dei profili che hanno un look molto professionale e curato già dal feed?

Generalmente questi profili si definiscono “omogenei”, ovvero le foto che vengono pubblicate hanno una palette di colori simile tra loro che le fa risultare coerenti e più piacevoli da vedere insieme.

Dovresti puntare ad ottenere lo stesso effetto utilizzando sempre lo stesso filtro (o dei preset), ma soprattutto programmando in anticipo i post su Instagram in modo tale che le foto vicine abbiano colori complementari.

Se riesci ad avere un feed omogeneo risulterai più attraente, e avrai una possibilità in più di incuriosire l’utente che viene a visitare il tuo profilo.

facebook app

Piano editoriale Facebook 

Come fare un piano editoriale Facebook? Be', è molto simile a quello di Instagram, ma un po’ più semplice: non dovrai preoccuparti dell’omogeneità del feed, delle stories, degli hashtag, etc. Inoltre il testo può avere una rilevanza importante ed è concesso pubblicare link esterni.

Il tuo piano editoriale Facebook, su Excel o su altro supporto, perciò dovrebbe contenere le informazioni relative a:

1. La descrizione del tuo post

Su Facebook, al contrario che su Instagram, puoi scrivere testi anche molto lunghi e soprattutto potrai inserire link cliccabili con anche un’anteprima grafica.

Ovviamente devi cercare di scrivere un contenuto interessante, che abbia le potenzialità per essere condiviso e apprezzato. Su Facebook la reach organica non è alta, quindi il modo migliore per far visualizzare il tuo post è cercare di creare contenuti appassionanti e che diventino virali, sia come tematiche che come grafica. Il real time marketing è un classico esempio che si appoggia proprio a queste logiche.

Cerca inoltre di creare un contenuto che vada a dare delle informazioni interessanti a chi lo legge o che sia divertente/emozionale: sappiamo tutti il potenziale che i gattini hanno sui social!

2. Un’immagine o link con anteprima

Un’eventuale immagine dovrebbe legarsi al tuo testo armoniosamente, per attirare l’attenzione di chi scorre tra i post e incuriosirlo abbastanza da leggere quanto hai scritto.

Se inserisci un collegamento esterno, sfrutta la modalità anteprima che mostra un’immagine cliccabile, ma prova anche a inserire il link testuale e una bella immagine al posto dell’anteprima: Facebook mostra più volentieri agli utenti contenuti che non li portino fuori dalla piattaforma.

3. Una Call To Action efficace

In ultimo, cerca di programmare quale call to action inserire, ovvero quale invito a compiere un’azione far arrivare all’utente: può essere quella di cliccare sul post, oppure di condividerlo per aumentarne la viralità.

Questo è un consiglio ottimo anche per Instagram ovviamente ma su Facebook ci sono molte più opzioni di interazione.

piano editoriale blog

Piano editoriale blog: come farlo al meglio?

Il piano editoriale per un blog o per una piattaforma con contenuti long-form, dovrà avere una struttura diversa da quelle precedenti che riflette la sua diversa natura.

Sarà più interessante programmare attività settimanali o mensili. Inoltre si tratterà di contenuti SEO, per cui è utile includere un’analisi delle keyword, come vedremo tra poco. 

Anche YouTube ha logiche simili, considerando che tutto ciò che nel blog è testuale su questo canale sarà un video; le stesse indicazioni sono utili quindi anche per un piano editoriale per YouTube.

Le informazioni utili nel piano editoriale di un blog o un canale saranno quindi diverse da quelle dei social, in particolare ti suggerisco di prevedere nel tuo foglio Excel o nello strumento che sceglierai:

1. Studio delle keyword

Quando crei un articolo per il tuo blog, dovrai sicuramente prestare attenzione all’ottimizzazione SEO per fare in modo che l’articolo venga indicizzato da Google nel migliore dei modi.

Il piano editoriale del blog ti servirà proprio a pensare anticipatamente quali keyword andare a utilizzare nei tuoi articoli, come queste si intrecciano tra loro, e come coprire tutti gli argomenti interessanti per la tua nicchia. In questo modo potrai distribuire nel tempo tutti gli articoli e massimizzare la possibilità di essere indicizzato correttamente su Google.

Lascia quindi uno spazio dedicato nel tuo calendario editoriale per scrivere la keyword principale, il suo volume di ricerca, e le keyword secondarie con relativi volumi. 

Per trovarle, utilizza i SEO tools a disposizione sia gratuitamente che a pagamento online.

2. Titolo e argomento

Ovviamente qui, ancor più che sui social network, il testo la farà da padrone e non serve prevedere nel piano editoriale un grande livello di dettaglio: titolo e argomento saranno più che abbastanza, insieme alle parole chiave che faranno da scaletta per il testo. 

Questo è particolarmente importante perché spesso i contenuti nei blog sono intrecciati tra di loro con i link interni, e così avrai una visione a lungo termine di cosa pubblicare e della direzione da tenere.

Tieni conto che ci sono molte aziende che fanno anche pianificazione a sei mesi o un anno, così da avere una visione complessiva di quello che andranno a trattare nel lungo termine.

calendario social instagram

Come creare un piano editoriale social con pubblicazione automatica

Bene, ormai abbiamo capito come creare un piano editoriale e quali informazioni dovrebbe contenere a seconda della sua destinazione.

Ma a parte gli strumenti classici come Excel che abbiamo nominato finora, esistono metodi ad hoc che magari automatizzino anche il tutto?

La risposta è sì.

È possibile creare un piano editoriale editoriale utilizzando direttamente dei tool appositi, che in automatico pubblicano al posto tuo il contenuto che hai progettato quando arriva il momento che hai indicato.

Così non dovrai più pensare alla pubblicazione negli orari più disparati, ma soltanto a monitorare l’andamento dei post sui social e al community management.

Ci sono strumenti che ti permettono addirittura di pubblicare lo stesso contenuto su più social, ma io ti consiglio di creare contenuti ad hoc per Instragram e Facebook visto che i due social hanno caratteristiche diverse.

Ovviamente attenzione a potenziali gaffe quando pianifichi in anticipo: un contenuto che oggi può sembrarti adatto può diventare velocemente fuori luogo se per caso i fatti di cronaca o la situazione generale dovessero cambiare. La pianificazione che hai fatto va comunque monitorata e adattata nel tempo.

Ecco qualche esempio di piano editoriale con pubblicazione automatica per i diversi social:

Later - lo specialista del calendario editoriale per Instagram

Con Later puoi programmare i tuoi post su Instagram con grande facilità, e con l’aiuto di una serie di strumenti molto utili. Inoltre, puoi programmare anche Facebook, Pinterest e Twitter nello stesso momento.

È un tool molto completo e nella versione gratuita puoi programmare fino a 30 post al mese. 

Una delle caratteristiche che contraddistingue Later dagli altri strumenti è che è uno degli unici tool specializzati per Instagram, per il quale ha caratteristiche davvero interessanti. 

Ad esempio con la funzione “Preview” puoi programmare le immagini vedendole già in un formato che richiama il feed, così da mantenere facilmente l’omogeneità di cui parlavamo sopra.

Inoltre puoi creare all’interno di Later le caption per le tue immagini, gli hashtag e puoi anche taggare altri profili all’interno del post.

Later tra l’altro ti consente di pianificare anche le Stories per Instagram con la funzionalità è a pagamento, riceverai semplicemente una notifica che ti ricorda di pubblicare.

Later calendario instagram

Storrito per pubblicare automaticamente le Stories del piano editoriale Instagram

Storrito è uno dei pochi strumenti che permette veramente di programmare le stories nel piano editoriale e pubblicarle anche, in modo completamente automatico.

È un tool molto specializzato che fa unicamente questo, da integrare con altri per la restante parte dei social.

Storrito offre nella versione gratuita 50 stories per account, e permette di programmare tutto: l’ora, il link da aggiungere in swipe up, i tag, gli hashtag, persino i sondaggi e le altre attività interattive.

storrito per piano editoriale stories

Hootsuite: tool completo per la programmazione del piano editoriale social

Un’alternativa a Later meno focalizzata su Instagram e che permette una visualizzazione integrata di tutti i social è Hootsuite; infatti come Later ti permette di schedulare e pianificare i tuoi post su più social, ma lo fa con una visualizzazione meno incentrata sulle immagini.

Hootsuite inoltre nella versione a pagamento supporta molti più social di Later, dà la possibilità di tenere traccia di campagne marketing a pagamento e di utilizzare strumenti avanzati per monitorare le conversioni e la vendita di prodotti.

hootsuite piano editoriale

Conclusioni su come si fa un piano editoriale efficace

Il piano editoriale è uno strumento formidabile se lo si sa sfruttare adeguatamente.

Ti permette di progettare e pianificare in anticipo i tuoi contenuti, così da avere una visione complessiva e strategica sia dei social che del blog.

Se poi utilizzi anche i tool per automatizzare la pubblicazione, potrai in un colpo solo ottimizzare il lavoro su tutti i tuoi social e poi non dovrai fare altro che monitorare la pubblicazione durante il mese.

Quali strumenti e metodi utilizzi tu per creare il tuo piano editoriale? Fammelo sapere nei commenti.

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